Il Tirreno

Pisa

Mezzogiorno doveva evitare la “bella”

di Daniele Benvenuti
Mezzogiorno doveva evitare la “bella”

Il giorno dopo la sfida, le magistrature analizzano le strategie al carrello. Il sindaco: abbiamo rilanciato il Giugno pisano

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il Gioco del Ponte aveva il compito di chiudere in bellezza una edizione da incorniciare del Giugno pisano. Dopo la Luminara con oltre 120mila persone sui lungarni ed il palio di San Ranieri con il record di pubblico, il Gioco ha svolto in pieno il suo ruolo. Anzi, ha superato anche le più ottimistiche previsioni: record di pubblico sulle tribune, record di spettatori durante il corteo ma, soprattutto, sette combattimenti avvincenti che hanno tenuto incollata la gente sui lungarni ben oltre mezzanotte. Un Gioco entusiasmante, con una alternanza di emozioni sul carrello come non ci si ricordava da tempo. Alla fine ha vinto Tramontana sfruttando la sua arma imbattibile (il San Michele) e giocandosi al meglio le sue squadre che, come numero, sulla carta erano inferiori a quelle di cui poteva disporre Mezzogiorno. Come ogni Gioco che si rispetti, non sono mancate le polemiche sulle piazze.

Tramontana ok. E pensare che la sconfitta del San Francesco alla prima sfida, aveva gettato nello sconforto la Parte boreale. Il tre a tre pareva infatti sfumato avendo perduto una squadra dalla quale ci si attendeva il punto. A rimettere le cose a posto ci ha pensato, però, un incredibile Calci che ha battuto una squadra di pari livello, i Leoni, mettendo poi su un piatto d’argento al San Michele i due colpi finali. San Michele per il quale gli aggettivi ormai si sprecano. Capitan Biagi dispone di una macchina perfetta, che al primo comando sprigiona una forza incredibile. Impossibile provare la minima resistenza. E non conta se, di fatto, hanno combattuto due sfide praticamente di seguito. Con il senno di poi, ma ovviamente dopo è tutto più facile, se Tramontana al primo combattimento avesse mandato contro il San Martino i Mattaccini, poteva addirittura vincere il Gioco per 4 a 2.

Delusione Mezzogiorno. Il comando australe ha poco da rimproverarsi. Doveva evitare a tutti i costi la “bella” ed ha provato a sparigliare con il San Martino in apertura. Fino all’ultimo il comando era indeciso se aprire il Gioco con la squadra di Massimo Brogi o con i Leoni. Alla fine la scelta del San Martino, scelta che aveva anche pagato se non ci fosse stata poi proprio la sconfitta dei Leoni. L’unico appunto che può essere fatto a Mezzogiorno, quello di aver forse poco lavorato all’eventualità della “bella”. I Dragoni, considerati la prima squadra, dovevano infatti essere preservati in ottica nazionale e non lasciati all’ultimo combattimento con il San Michele. Non a caso nella selezione australe per lo scontro decisivo, non c’era neppure un combattente con la cotta verde.

L’entusiasmo del sindaco. «Con la splendida edizione del Gioco del Ponte è finita la stagione delle manifestazioni storiche. Siamo partiti col Capodanno Pisano, il 25 marzo. Abbiamo costruito grandi successi, record di pubblico e di visibilità, che hanno rilanciato Pisa». Non nasconde tutta la propria soddisfazione il sindaco Marco Filippeschi. Anche il giorno dopo ribadisce il successo di questo Giugno 2012: «Abbiamo innovato. In tre anni tantissimo è cambiato: Luminara più curata e più ricca, pronta per l'Unesco; notturne per Gioco e per il Palio; riscoperto il Capodanno, come avvio del percorso – dice ancora il sindaco -. Siamo fortissimi nella regata delle Repubbliche. Abbiamo coinvolto la città con un occhio molto attento al ritorno in chiave turistica». Ancora Filippeschi: «C'è stata molta maggiore attenzione dei media. Sono arrivati i tour operator e gli alberghi hanno goduto della nuova valorizzazione. Siamo pronti per un altro salto di qualità: migliorandoci ancora, usando il web, coinvolgendo altri sponsor, chiamando tutta la città a collaborare, unendo questo sforzo al Piuss, all’Internet Festival, ai voli low cost, alle grandi mostre (ora Kandinsky), alle celebrazioni del 2014, all'effervescenza straordinaria di tanti giovani protagonisti. Insomma – conclude – siamo pronti al rilancio culturale e turistico di Pisa. Il successo è dovuto all’impulso e all’organizzazione del Comune e al concorso intelligente, appassionato e generoso di tantissimi. Grazie a tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa