Finanza
Perseguita la ex, arrestato stalker
La notizia diffusa nel giorno del convegno sul “silenzio criminale”
PISA. Un film già visto. Quando lei lo lascia, lui inizia una vera e propria persecuzione, durata due mesi, fatta di botte, insulti, parolacce e perfino, come in questo caso, minacce di morte, armi alla mano. Una storia che si è chiusa venerdì mattina, con l’arresto dello stalker, per aver violato l’ammonimento del questore che gli vietava di avvicinarsi alla ex compagna, seguita in ogni passo e sepolta da telefonate ed sms.
Lei, milanese, trent’anni, vive sul litorale, fa l’operaia ed è mamma di una bambina piccolissima. Lui di anni ne ha 46 ed è tunisino. Della decisione della sua compagna di interrompere la loro relazione non vuol proprio saperne. È aprile quando lei gli spiega che è finita, ma ai primi di giugno le persecuzioni dell’uomo non sono ancora terminate, anzi. Tanto che la donna lo denuncia e la questura adotta il provvedimento dell’ammonimento, a cui però lo straniero, clandestino e senza lavoro, dà il valore di carta straccia. Al punto che pochi giorni fa si presenta sul posto in cui la giovane donna lavora come operaia, brandendo un coltello, e minaccia di morte non solo lei ma anche i suoi datori di lavoro. Gli investigatori hanno accertato, anche dopo le tante richieste di intervento della ragazza e grazie alle testimonianze di amici e conoscenti, che hanno confermato il senso di pericolo quotidiano in cui viveva, che il comportamento dello stalker si era ripetuto nel tempo. Le manette per lui sono scattate venerdì e la notizia è stata diffusa ieri, proprio il giorno in cui all’Abitalia Hotel si è svolto, davanti all’ex ministro Mara Carfagna, un convegno sullo stalking organizzato da Top Mind Training con Acli Toscana, Comune e Provincia.
Al convegno hanno partecipato psichiatri, magistrati, scrittori, giornalisti, polizia, carabinieri e il prefetto.
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