Sicurezza
Nel Parco di San Rossore niente raccolta differenziata
Mancano le “campane” proprio nel fiore all’occhiello toscano della difesa dell’ambiente. E i rifiuti vanno in discarica
Nella tenuta di San Rossore, cuore del parco naturale, la raccolta differenziata è sconosciuta. Sembrerà strano e bizzarro ma quel fiore all’occhiello della difesa naturalistica del nostro territorio e della Toscana che è San Rossore ha decine e decine di cassoni per la raccolta indifferenziata, mentre all’appello mancano le classiche campane celesti per il vetro e la plastica ed i bidoni marroni per la carta. In poche parole, latitano le isole ecologiche. La differenziata non si fa, almeno nella parte pisana del parco. L’assurdità è che queste isole ecologiche proliferano lungo viale delle Cascine, che porta alla tenuta. Ma dalla sbarra di ingresso del polmone verde, non ce ne sono più. Ecco che nelle zone più densamente frequentate dai camperisti, da chi fa i pic-nic e dagli scommettitori o appassionati di cavalli, la spazzatura finisce nel classico cassone dell’indifferenziata. L’ippodromo inoltre ha al suo interno due o tre bar. Chi compra lì lattine e bibite in bottiglia, dove le butterà? Le persone che, il sabato e la domenica, si dedicano ai barbecue o ai pic nic sul vialone che porta alla villa presidenziale hanno 7 bidoni dell’indifferenziata. E quindi, plastica e lattine vanno in discarica. Secondo il Parco deve pensarci Geofor. Secondo Geofor e Comune, tocca al Parco.
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