Sicurezza
Andare a piedi per una città migliore e meno obesità
PISA. Un'indagine urbanistica della città per migliorare la qualità della vita. E' contenuta nel rapporto elaborato dai 54 studenti di sociologia urbana del corso di laurea in ingegneria edile dell'U...
PISA. Un'indagine urbanistica della città per migliorare la qualità della vita. E' contenuta nel rapporto elaborato dai 54 studenti di sociologia urbana del corso di laurea in ingegneria edile dell'Università consegnato ieri al sindaco Filippeschi. L'iniziativa è nata nell'ambito di “Pisa città che cammina”, progetto volto a contrastare la diffusione dell'obesità che il Comune sta portando avanti con il supporto tecnico-scientifico dell'Istituto europeo per la prevenzione e la terapia dell'obesità, Asl 5 e con il contributo dell’Uisp. Un corretto stile di vita è l'arma migliore contro i chili di troppo. Ma quanto è attrezzata la nostra città per favorire l'attività fisica nella vita quotidiana? L'indagine dei futuri ingegneri mirava proprio a indagare la vivibilità dei quartieri individuando gli aspetti da riprogettare. «Camminare, andare in bicicletta e giocare sono funzioni di controllo di una vera lotta all'obesità, oltre che parametri insostituibili per valutare la vivibilità di un centro urbano», spiega Francesca Cosmi, la docente che ha coordinato il lavoro. «E' stato più stimolante lavorare sulle periferie, dato che il centro storico è nato nel Medioevo per andare a piedi». Una costola di “Pisa città che cammina” è il progetto Piedibus, che mira a incentivare i genitori a mandare a scuola a piedi i loro figli. Il rapporto consegnato al sindaco contiene i risultati di un questionario preliminare somministrato dai ragazzi ai genitori degli alunni delle elementari Gereschi, primo passo della sperimentazione di Piedibus che partirà a settembre.
Lucia Maffei
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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