Il Tirreno

Pisa

la replica della presidente ciccone

La Società della salute opera bene e a costi bassi

La Società della salute opera bene e a costi bassi

PISA. «La Società della salute non è un carrozzone, nessuno di noi percepisce neppure i rimborsi spesa e sbaglia chi dice che è stata svuotata delle originarie finalità». Non ci sta Maria Paola...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «La Società della salute non è un carrozzone, nessuno di noi percepisce neppure i rimborsi spesa e sbaglia chi dice che è stata svuotata delle originarie finalità». Non ci sta Maria Paola Ciccone, presidente della Società della salute (Sds), alle critiche mosse dalla Uil-Medici e da Carlo Macaluso, colui che creò la stessa Sds.

«Innanzitutto – spiega Ciccone - tutto, ripeto, tutto il personale era già in busta paga ai Comuni ed alla Asl.Le uniche risorse personali che abbiamo in carico autonomamente sono quattro persone con qualifica “c”, non sono cioè funzionari e sono precari». La Sds è un consorzio costituito dai comuni del pisano e dalla Asl. Il palazzone sede della Sds in via Saragat era già in comproprietà tra Asl e Comune. «Abbiamo un budget di circa 20 milioni di euro per erogare servizi a 200mila abitanti. A questa somma contribuiscono i comuni e la Asl in maniera paritaria e la Regione eroga un fondo per le situazioni di non autosufficienza dei malati.l Questo ci permette di operare bene e a costi contenuti».

Ciccone tocca anche l’aspetto politico, dicendo: «Le finalità della Sds non sono minimamente cambiate dall’epoca Macaluso, ma è cambiata la sua storia in quanto consideriamo la Regione un partner importante per l’ottimizzazione delle spese e non è vero che i Comuni sul fronte della sanità e degli aspetti sociali contino meno perché la Regione ha avocato a sé nuovi o diversi poteri».

Prima della creazione della Sds, Comuni e Asl gestivano il sociale e la sanità per compartimenti stagni ed ognuno per conto proprio. «Oggi i comuni e le Asl fanno strategie coordinate sui due fronti – dice Ciccone – e lo fanno anche coinvolgendo l’associazionismo».

La presidente della Sds è convinta che i comuni pisani, proprio grazie alla Sds, suonino la stessa musica dai diversi campanili. Come dire che a quel tavolo, tutti partecipano in perfetta armonia.

Intanto però Stefano Mugnai, consigliere regionale del Pdl, torna alla carica e dichiara: «L’inutilità delle Sds sono comunque costate ai toscani 3 milioni di euro l’anno a partire dal 2003, e dunque non poca cosa, e chiedo quindi che si passi dalla parole ai fatti con fatti concreti e cioè con l’abolizione delle Sds». Ciccone, dal canto suo, sfida ad un dibattito pubblico i sindacati dei medici e tutti i “detrattori” della Sds.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web