Lutto
Copertura radio permanente per la protezione civile
PISA. Una copertura radio permanente, ad alta tecnologia e costantemente condivisa tra Provincia di Pisa e associazioni di volontariato della protezione civile, per garantire un livello crescente di...
PISA. Una copertura radio permanente, ad alta tecnologia e costantemente condivisa tra Provincia di Pisa e associazioni di volontariato della protezione civile, per garantire un livello crescente di controllo e di sicurezza sul territorio.
Nella sede della Provincia è stato presentato dall’assessore alla protezione civile, Valter Picchi, e dagli esponenti delle stesse organizzazioni volontarie, il nuovo sistema. Un sistema che trova la sua applicazione in vari campi dell’attività di vigilanza – da quella sui corsi d’acqua a quella sui boschi – e dispiega il proprio potenziale sia nei periodi di ordinaria amministrazione, sia in presenza di situazioni di crisi o d’allarme, come le piene fluviali ma anche i casi di ricerca di persone scomparse.
Quali le caratteristiche salienti e gli elementi di forza di questa moderna rete di collegamenti radio? Oltre all’ampiezza e alla stabilità del campo d’attività, grazie a ponti ripetitori con una capacità fino a 50 kmq e oltre (da Pisa si può raggiungere addirittura Massa), gli apparecchi con cui gli operatori parlano tra loro, e con le rispettive centrali, vantano un funzionamento dalla versatilità particolarmente elevata. In primo luogo sono in grado di connettersi in più modalità, tra cui quella telefonica; l’invio di testi scritti (Sms compresi), essendo congegni dotati di display; e anche la trasmissione di immagini e di video (incluse riprese da telecamere di monitoraggio delle opere idrauliche). Ciò in virtù di un’interfacciabilità con vari altri sistemi, tra cui i computer portatili: si è dunque messi in condizione di svolgere conversazioni non solo tra singoli utenti, ma tra gruppi diversi in più localizzazioni; accedendo a programmi di individuazione cartografica, come le mappe on line o quelle installabili sui pc. Relativamente alle necessità di localizzazione, le nuove radio possono dialogare con i moduli Gps, quindi con il rilevamento satellitare globale. Inoltre, tra le funzioni specifiche di maggiore rilievo, da evidenziare quella denominata “Man down”, elaborata al fine di segnalare possibili circostanze di pericolo in cui si trovi un operatore: se questo non compie manovre previste dai protocolli standard o si comporta in maniera inconsueta, la radio riconosce l’anomalia e ne avvisa la centrale. Il nuovo sistema è stato attivato in via sperimentale nell’area del Serchio dalla scorsa settimana e andrà a regime nei prossimi mesi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
