Il Tirreno

Pisa

Con la nuova idrovora allagamenti scongiurati

di Pierluigi Ara

L’impianto è dotato di una pompa che raddoppia la portata di acqua al secondo Lo scopo è di allontanare l’acqua dalla frazione di Filettole in caso di forti piogge

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VECCHIANO. Gli abitanti di Filettole potranno dormire sonni tranquilli. Soprattutto nelle notti di temporale. La copiosa acqua che si riverserà sul territorio non minaccerà più l’abitato come prima, la nuova idrovora avrà il compito di scongiurare gli allagamenti.

Ieri mattina, infatti, a Filettole con il tradizionale taglio del nastro del sindaco Giancarlo Lunardi, è stato inaugurato il nuovo impianto idrovoro della frazione.

L’edificio pericolante del vecchio impianto, risalente agli anni Trenta, venne ristrutturato alcuni anni fa dal Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli, mentre oggi l’idrovora, non più sufficiente a soddisfare le esigenze di un territorio urbanizzato, è stata potenziata con l’installazione di una nuova pompa e ha visto più che raddoppiare la portata, passando da 350 a oltre 900 litri di acqua al secondo.

«L’impianto idrovoro è uno dei punti più critici per il sistema idraulico di questa zona – spiega il commissario del Consorzio Fortunato Angelini – Quando entra in funzione è l’unico modo in grado di allontanare l’acqua dalla frazione e la sua sistemazione era un’operazione necessaria».

Filettole è un bacino di circa 500 ettari delimitato dalle colline e dalle alte arginature del Serchio. In condizioni normali, la pioggia viene raccolta da una rete di canali di bonifica lunga 10 chilometri, che si immette nel fiume tramite il canale Bucine, passando attraverso due cateratte. Quando il livello del fiume è elevato, le cateratte vengono chiuse per evitare il riflusso dentro il reticolo idraulico del paese e l’unico modo per allontanare le acque è l’accensione dell’impianto idrovoro.

«Dopo gli eventi alluvionali di gennaio 2009 abbiamo cercato di lavorare, insieme a Consorzio e alla Provincia, per ridurre il rischio idraulico della frazione», spiega l’assessore alla gestione del territorio Massimiliano Angori, che oltre a questa nuova opera ha ricordato anche il rialzamento del Serchio e la costruzione del muro argine a Laiano e la paratoia mobile sulla rampa di Ripafratta.

I lavori all’impianto sono costati nel complesso 290mila euro, cofinanziati da Comune e Consorzio. Oltre all’istallazione della seconda pompa, sono state sistemate le condotte di uscita dell’acqua ed è stata adeguata la cabina elettrica. Soddisfazione per la collaborazione fattiva tra Comune e Consorzio è stata espressa dal sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, che confida molto nelle sinergie di lavoro degli enti i quali insieme riescono a consegnare ai cittadini opere funzionanti e strategiche per il territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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