Il Tirreno

Pisa

Blitz a Cisanello, arresto per estorsione

di Carlo Venturini
Blitz a Cisanello, arresto per estorsione

Operazione dei vigili urbani per stroncare il fenomeno dei “parcheggiatori”. «Ormai c’è un’organizzazione criminosa»

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PISA. Minacce e atti aggressivi su anziani e donne incinte che parcheggiano all’ospedale di Cisanello. Ora i vigili urbani hanno detto basta arrestando un senegalese per tentata estorsione, violenza e minacce. Il fenomeno è quello che Il Tirreno ha ripetutamente denunciato negli ultimi mesi con tanto di foto (per ultimo un servizio del 25/9/2011), e cioè lo smercio di biglietti della sosta da parte di decine di immigrati che impediscono fisicamente alle persone di prendere il ticket dalle apposite colonnine. Ora però non si tratta più di una semplice richiesta gentile di una moneta, bensì di atti intimidatori nei confronti di persone deboli che si recano in ospedale per sé o per i loro familiari. «Quello che sta succedendo a Cisanello - spiegano dal comando dei vigili - assomiglia molto all’operato criminoso di un’organizzazione vera e propria con un capo, delle sentinelle e degli immigrati addetti a presidiare le colonnine dei ticket».

Negli ultimissimi giorni, alla polizia municipale erano arrivati tre esposti. «L’attività doveva rendere bene – spiegano i vigili urbani – e così qualcuno deve averci messo gli occhi sopra e la musica è cambiata». Ogni macchina che arriva al parcheggio di Cisanello viene abbordata da 4-5 persone alla volta che pretendono un’offerta.

“Pretendono” è la parola giusta. E la parola “offerta” comincia ad essere un termine inesatto, perché per poter parcheggiare tranquilli, ora, viene pretesa una “tariffa” o, se qualcuno preferisce, un “pizzo”, che varia da 1 euro a 2 euro, per un biglietto che, acquistato alla colonnina, vale rispettivamente 50 centesimi o 1 euro. Per chi si ribella ci sono minacce o l’auto danneggiata al suo ritorno dall’ospedale. La polizia municipale ha deciso di intervenire con un’operazione condotta in forze. Due agenti donna in borghese, a bordo di un’auto civetta hanno parcheggiato a Cisanello di fronte all’edificio 30. Altri dieci colleghi, anch’essi in abiti civili, si erano intanto mescolati a piedi con le persone in entrata ed uscita dall’ospedale.

Come da copione, quattro senegalesi hanno circondato l’auto delle due agenti, uno di essi ha impedito alla conducente di recarsi alla macchinetta per acquistare regolarmente il ticket e gliene ha messo in mano uno riciclato dal valore di 50 centesimi, pretendendo il pagamento di 1 euro. Al rifiuto della donna, il senegalese, Hane Saliou, clandestino senza fissa dimora, di 26 anni, si è fatto minaccioso e, impedendole di risalire in macchina chiudendo lo sportello con violenza e frapponendosi fra lei e lo stesso, pretendeva il pagamento di quanto richiesto. A questo punto sono scattate le manette per tentata estorsione. Saliou è stato portato al carcere Don Bosco.

«Il fatto è particolarmente odioso – dice il vice comandante Paolo Migliorini – perché chi si reca all’ospedale è di per sé debole e gli stranieri vanno a scegliere quelli ancora più deboli come gli anziani o una donna incinta». Il Tirreno tempo fa, aveva stilato due classifiche: quella del perché essere orgogliosi della pisanità e quella, contraria, dei motivi per cui non andarne fieri. Tra i motivi per non essere orgogliosi della nostra città, il più gettonato era proprio questo fenomeno denunciato al giornale anche dai sindacati di medici ed infermieri Anaao e Nursing Up. I sindacati avevano detto che molti dipendenti preferivano lasciare la macchina molto distante dall’ospedale per evitare l’estenuante trattativa con gli stranieri.

Il fenomeno dell’abusivismo all’ospedale di Cisanello è portato come esempio negativo anche nelle strategie di creazione di nuovi parcheggi a pagamento nei nosocomi regionali come all’ospedale Versilia. La polizia municipale è già pronta a nuove azioni per debellare il fenomeno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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