La manifestazione
Tricolori e inno in piazza Garibaldi
Prima della partita vedi segnali e simboli che si invertono, com’è normale nel mondo globalizzato. Ragazze tedesche con tanto di maglia bianca e nera della nazionale e il cartone della pizza sotto...
Prima della partita vedi segnali e simboli che si invertono, com’è normale nel mondo globalizzato. Ragazze tedesche con tanto di maglia bianca e nera della nazionale e il cartone della pizza sotto braccio per correre a vedere la partita in qualche casa. Ragazzi italiani con una sporta piena di birre, indirizzati a un’analoga destinazione. Gli altri per strada, davanti ai tv color dei bar di Borgo Stretto e di piazza La Pera. Poi le emozioni, la gioia e il timore della beffa. E infine il boato al fischio finale e la festa che come sempre si concentra in piazza Garibaldi, tra sventolio di tricolori e inno di Mameli cantato a squarciagola. E anche gli slogan più odiosi del passato ora sono volti in positivo (“se saltelli segna Balotelli”) per il Bad Boy diventato il mito buono di questa serata di ritrovato orgoglio calcistico che ci apre la strada per la finale degli Europei.
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