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I sindacati dei medici: la sanità pisana rischia di affondare
Ieri è stata la giornata di mobilitazione in difesa del sistema sanitario nazionale. Sono scese in campo le organizzazioni sindacali dei medici pisani (Anaao, Sds Snabi, Uil-Fpl, Cisl-Medici, Aaroi-Emac, Cgil-Fp)
"Soldi in convegni, contratti a medici pensionati, strutture inutili che fagocitano milioni di euro e l'università sempre più costosa per la Regione; o cambia qualcosa o la sanità pisana andrà a fondo". Scendono in campo le organizzazioni sindacali dei medici pisani (Anaao, Sds Snabi, Uil-Fpl, Cisl-Medici, Aaroi-Emac, Cgil-Fp) ed entrano a gamba tesa sul Governo, sull'Azienda ospedaliera universitaria pisana, sulla Regione e sulla Società della salute. Ieri è stata la giornata di mobilitazione in difesa del sistema sanitario nazionale, e tra spending review, turn over asfissiante (ogni 5 medici in pensione se ne assume uno), i medici non ce la fanno più e saranno anch'essi "esodati" nel senso che con l'avvicinarsi della pensione verranno messi in cassa integrazione.
A livello locale, i sindacati chiedono di essere ascoltati sulla spending review. "Volete sapere dove tagliare le spese inutili? Si inizi dalla pratica e dalla consuetudine di fare contrattini, chiamiamoli così, da 40mila euro all'anno ai medici pensionati", dice Gerardo Anastasio dell'Anaao pisana. L'Anaao aveva già più volte denunciato questa pratica del "pensionato con contrattino"che non solo sottrae risorse al bilancio ma mantiene in stand-by, i precari che rimangono tali in media per 5-7 anni.
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