Sicurezza
E anche stavolta la panzanella batte l’insalata di patate
Italia-Germania vista dopo la cena in una casa di Ghezzano Gli amici tedeschi ospiti restano con l’amaro in bocca
PISA. Dopo Messico ’70, Spagna ’82 e Germania 2006, ancora una volta, le strade di Italia e Germania incrociandosi in un grande torneo, danno vita a storie da ricordarsi a lungo. Questa volta però, il palcoscenico del nostro racconto, non è rappresentato dai gradoni di uno stadio gremito, ma dal giardino di una villetta a schiera di Ghezzano.
I protagonisti: un gruppo di italiani e di tedeschi, uniti dalla voglia di passare insieme una bella serata di sport e fair-play. L’idea era nata nel primo pomeriggio, quando Fabio Muzzi, il fotografo del nostro giornale, saputo dell’arrivo di alcuni amici dalla Germania, ha pensato di organizzare un derby nel derby. I primi ad arrivare sono gli italiani: magliette azzurre, qualche bandiera portata a mo’ di mantello e la voglia (non troppo celata) di prolungare la tradizione a loro favorevole negli scontri diretti contro i “crucchi”.
Come sempre, è la creatività a distinguerci dal resto del mondo e al cospetto dello stick tricolore per tingere le guance germanico (fantastico), i tifosi italiani sfoggiano t-shirt fatte a mano, scritte con il pennarello. A poco meno di cinque minuti dal fischio d’inizio, anche il numeroso gruppo di tedeschi prende posizione di fronte al televisore, appena in tempo per l’esecuzione degli inni nazionali. Gli italiani cantano a squarciagola; i nostri avversari, un più sommessamente. Il derby prosegue anche a tavola. Da una parte ci sono bruschette, panzanella, vino e olive. Dall’altra insalata di patate, torte salate e birra.
Poi inizia la partita. Subito Pirlo salva sulla linea di porta e fa strozzare l’urlo tedesco, poco dopo invece, Cassano fa il Cassano e serve a Balotelli la palla del facile vantaggio. Sopra di un gol, l’entusiasmo italiano è rinforzato prima della fine del tempo dal raddoppio di Super Mario e sul due a zero, si va all’intervallo, convinti che anche questa volta, gli azzurri sapranno farsi valere fino in fondo. Nella ripresa la pressione continua di Buffon e compagni, le tante occasioni da rete sfumate all’ultimo secondo, caricano la serata di altri significati ed iniziano a volare tra le risate di tutti, slogan sullo spread e sulla cancelliera tedesca Merkel.
Il rigore nel finale, ridà fiato anche ai tedeschi, arrivati per portare via la vittoria, nella convinzione di avere la possibilità concreta di sfatare una cattiva tradizione. Ma non oggi, non questa volta.
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