Italia
Tempi duri, ma il cartellone è ricco
Il Teatro Verdi sfida la crisi con un programma di qualità. Aumentano gli appuntamenti di teatro, musica e danza
PISA. Una stagione degna di altri tempi, impensabile di questi tempi. Un gioco di parole che racchiude sinteticamente il “Cartellone” 2012/2013 del Teatro Verdi, presentato ieri mattina nel corso di un incontro cui hanno preso parte i diversi protagonisti di quella che oggi, alla luce di una non facile situazione economica cui versava la Fondazione Teatro, appare un’autentica impresa. «Devo dare atto al sindaco Filippeschi – dice Giuseppe Toscano che da qualche mese presiede la Fondazione Teatro - di essersi impegnato sin dall’inizio del suo mandato per risanare una situazione che si presentava più che critica. Un’operazione condotta, tra l’altro, in un momento non certamente proficuo per il mondo della cultura e dello spettacolo». Impegno che lo stesso primo cittadino ha confermato nell’occasione. «La nostra – dice Filippeschi – è una città dove il fermento culturale non conosce né permette soste. Per questo motivo, abbiamo operato e operiamo per assicurare continuità al Teatro anche nel periodo elettorale del 2013. Naturalmente, un grande merito deve essere attribuito a quanti, a vario titolo, hanno contribuito e contribuiranno a rendere le attività teatrali ancor più attrattive e di assoluta qualità».
Grande qualità che subito si riscontra nella Lirica , con tre titoli su sette dedicate ad opere verdiane in occasione della bicentenario della nascita del “Cigno di Busseto”: Traviata (16-18 novembre); Nabucco (4-6 dicembre); Otello (15-17 febbraio). A Puccini/Alfano invece il compito di inaugurare la stagione con Turandot (12-14 ottobre). Parentesi Mozartiana con “Le Nozze di Figaro” (25-27 gennaio) per poi passare a “Napoli Milionaria” di Nino Rota e una prima mondiale per “Falcone e Borsellino” (6-7 aprile) del compositore Antonio Fortunato, allestimento del Teatro di Pisa con la regia di Lorenzo Mucci. Diversi i grandi nomi nel cast, da Giovanna Casolla (Turandot) a Stefano Lacolla (Calaf; Alfredo; Ismaele), da Dimitra Theodossiou (Abigaille) a Carlo Guelfi (Iago), da Irina Dubrovskaja (Violetta) a Giovanni Meoni (Nabucodonosor) e Simone Alaimo (in Falcone e Borsellino). Moltissimi anche gli eventi impropriamente definiti minori che sono stati inseriti tra Lirica-Prosa e Danza e che si possono consultare sul sito: www.teatrodipisa.pi.it.
Buone nuove anche per gli amanti della prosa a cui è stato riservato un cartellone di cui anticipiamo alcuni titoli: “il Furioso Orlando”, con Stefano Accorsi che aprirà la stagione il 27 e 28 ottobre, “La locandiera” con Nancy Brilli il 24 e 25 novembre; “Cyrano de Bergerac” con Alessandro Preziosi (14-16 dicembre); la prima nazionale di “Ricorda con rabbia” con Stefania Rocca e Daniele Russo (12 e 13 gennaio). Per la stagione della Danza, il cartellone sale da 8 a 10 spettacoli con l’avvento per la prima volta al Verdi della compagnia New Classic Ballet di Mosca con Romeo e Giulietta di Prokofiev, il 4 gennaio. Da segnalare il ritorno dell’Aterballetto con “Alice nel Paese delle Meraviglie” (14 marzo), il “Paradiso” di Emiliano Pellissari (27 marzo), Daniel Ezralow (21 febbraio) e gli Hermanos Macana, al secolo i fratelli Enrique e Guillermo De Fazio, con il loro straordinario tango, salutati come una delle coppie più talentuose del panorama tanguero internazionale (28 febbraio).
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