La manifestazione
Quel tabù dei rivali mai superati
Sette sconfitte su sette incontri con la “bestia nera” del San Francesco
PISA. Sant’Antonio è presente nell’edizione del Gioco del 1618 con la denominazione Sanantonio, mentre nel 1623 compaiono gli effimeri “Leoni di Santo Antonio”. E’ intorno alla metà del Seicento che Sant’Antonio entra definitivamente nel lotto delle protagoniste.
Rappresentante dell’omonimo quartiere del centro storico, Sant’Antonio ha per impresa il verro, accostato nell’iconografia ufficiale a Sant’Antonio Abate, grande asceta cristiano e protettore degli animali domestici.
Il colore della squadra ha subito nel corso dei secoli varie interpretazioni di tonalità, che vanno dal rosa vivace al rosso accesso. Sant’Antonio è sicuramente la squadra che in questi ultimi anni ha tenuto alto l’onore di Mezzogiorno anche nei periodi in cui la Parte usciva sconfitta.
Dal 2004 ad oggi, infatti, una sola volta gli uomini con la cotta rossa sono scesi battuti dal carrello; nel 2009 contro la corazzata San Michele.
Dopo i Delfini, sono la squadra più vittoriosa di Mezzogiorno dal 1982 (12 successi). Dalla ripresa del Gioco il cammino del Sant’Antonio è contraddistinto da una sfida quasi infinita con il San Francesco. Sette incontri e purtroppo sette sconfitte.
Ruolino simile anche col il Calci; sei gli scontri, ma in questo caso tutti a favore dei combattenti di Sant'Antonio. Con i Mattaccini invece si ritrovano la vittoria e la sconfitta più lunga: nel 1986 successo in 7’22” e nel 1988 sconfitta in 19’39” (il secondo risultato di sempre come durata).
Da sottolineare, infine, l’unico scontro con il Santa Maria, vinto nel 2001.
Ecco infine l’elenco di tutti i capitani: dal 1982 al 1985 Arrigo Pavolettoni; dal 1986 al 1991 Sergio Pacini; 1992 e 1993 Cesare Cai; dal 1994 al 1996 Alberto Benedettini; dal 1997 al 2001 Franco Ceccanti; 2002 Nicola Marianelli; dal 2003 Franco Ceccanti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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