Il Tirreno

Pisa

Roberta, oggi a Roma l’esame sui vestiti trovati a Montaione

di Candida Virgone
Roberta, oggi a Roma l’esame sui vestiti trovati a Montaione

I consulenti dei Logli dai ris per gli accertamenti irripetibili e la comparazione con gli indumenti della donna scomparsa

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GELLO DI SAN GIULIANO TERME. Oggi presso il ris di Roma, il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri, avverranno alcuni esami irripetibili per accertare se vi siano dei collegamenti fra gli abiti da donna trovati un mese fa nei boschi di Montaione e la scomparsa di Roberta Ragusa. Per fare la comparazione sono stati acquisiti dei vestiti della signora, un paio di pantaloni, una camicia e della biancheria intima. Gli effetti personali sono stati chiesti otto giorni fa dai carabinieri al marito della donna, Antonio Logli, 48 anni, unico indagato in questa vicenda per omicidio volontario, e consegnati ai carabinieri il giorno dopo. Intanto la data dell’esame, che Il Tirreno aveva annunciato, era già stata decisa dai Ris. Oggi saranno a Roma il legale e la consulente della famiglia Logli, l’avvocato Roberto Cavani e la biologa forense Isabella Spinetti, dell’Istituto di medicina legale della nostra università.

Sostanzialmente i carabinieri non sperano che da questo esame possano venire risposte significative tali da squarciare un velo su un giallo che ormai va avanti da quasi sei mesi e che per ora appare senza via d’uscita. Gli abiti ritrovati a Montaione, un pigiama a righe, della biancheria intima e un paio di ballerine con la fibbia, secondo i familiari, a cui sono stati mostrati, non avrebbero alcun collegamento con la loro parente. Un amico avrebbe riconosciuto quelle ballerine come sue, ma secondo i Logli Roberta non portava quel tipo di scarpe e poi sarebbero un numero in meno rispetto a quello che calzava lei. Per questo, per quanto la comparazione resti un atto dovuto, non si spera che possa portare a nulla.

L’imprenditrice, che gestiva con marito e suocero un’autoscuola a Gello di San Giuliano, la Futura, è sparita la notte fra il 13 e il 14 gennaio dalla sua casa, a pochi passi dagli uffici in cui lavorava. Da allora sembra davvero essere svanita nel nulla. Di lei, che avrebbe lasciato a casa documenti, telefono, soldi, non c’è traccia. Inizialmente si era sperato in un allontanamento volontario, dovuto ad un momento di smarrimento per i rapporti tesi della coppia, la certezza dell’imprenditrice che il marito avesse un’amante e il sospetto che questa potesse essere più vicina a lei di quanto si potesse sospettare e che fosse l’ex baby-sitter poi diventata segretaria dell’autoscuola. Particolare che si è rivelato vero due giorni dopo la sua scomparsa, quando la stessa amante, Sara Calzolaio, 28 anni, era andato a raccontarlo spontaneamente ai carabinieri. A suffragare questa ipotesi, che purtroppo ha fatto perdere tempo prezioso, il parere dei familiari che la donna avesse perso la memoria dopo una caduta avvenuta in casa tre giorni prima della scomparsa. E hanno fatto perdere tempo anche una lunga serie di avvistamenti fumosi e suggestivi che non hanno portato a nulla, mentre l’unica strada percorribile appare quella di un omicidio, opera di qualcuno che la conosceva bene o conseguenza di un brutto incontro avvenuto dopo una fuga nella notte, magari al termine di una lite. Ma un cosa rischia di lasciare questo giallo senza soluzione: l’assenza di un corpo, che in un territorio come il nostro (fiumi, laghi, cavità carsiche, boschi, pozzi), sede di un parco immenso, può facilmente sparire per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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