Sicurezza
Le mille scuse per evitare la multa salata
PISA. Sono tantissimi gli automobilisti che colti in flagrante, accampano una serie di scuse fantasiose e nate lì per lì. Il video del telelaser , oltre alla targa ben visibile della vettura, mostra...
PISA. Sono tantissimi gli automobilisti che colti in flagrante, accampano una serie di scuse fantasiose e nate lì per lì. Il video del telelaser , oltre alla targa ben visibile della vettura, mostra se l’automobilista, per esempio, sta telefonando o ha le cinture allacciate.
Ecco alcune scuse che hanno ascoltato gli agenti della polizia municipale Loris Pellegrini e Cristina Mariotti durante il loro lavoro.
Senza cinture. In genere, la scusa classica è quella «sono partito da un minuto», «ho appena fatto mezzo chilometro», ma ci sono anche persone che si arrampicano su scuse improbabili: «ho problemi alla tiroide», «mi fa male una spalla». Di fronte a queste scuse, i vigili, senza scomporsi, chiedono se la persona è in possesso di un certificato medico. Ed è a questo punto, con la faccia che sbianca, che la scusa viene fuori.
Velocità non consentita. Anche in questo caso, le scuse hanno i loro ritornelli: «ho una visita all’ospedale», «sto facendo tardi al lavoro». Ma non sono certo queste parole a fermare la sanzione.
Sorpreso al cellulare. «Ha chiamato la mamma che sta male per questo ho risposto», è una delle scuse che spesso si sentono ripetere i vigili urbani dagli automobilisti che, in fretta e furia, chiudono la conversazione e allontanano il cellulare dall’orecchio quando ormai è troppo tardi.
I giovani. I giovani che non rispettano i limiti, in genere tirano fuori la scusa dell’esame. «Proprio stamani ho l’appello e sono in ritardo». La scusa, di solito, è inventata, ma se fosse vera per lo studente quella giornata è proprio partita storta.
Infine, ricordiamo che sulle scuse di automobilisti e motociclisti, la poliziotta della Stradale, Barbara Bonanni, ha scritto alcuni esilaranti libri.
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