La manifestazione
I libri accolti dalla Soprintendenza
Dopo la riapertura possibile un punto di consultazione a piano terra
PISA. Utilizzare alcuni spazi al piano terra della Sapienza, una volta che il palazzo sarà stato riaperto, come soluzione intermedia per riprendere quanto prima ad offrire (almeno parzialmente) un servizio di biblioteca. Questa soluzione è stata prospettata nella conferenza dei servizi che si è tenuta lunedì, convocata dal rettore. «L’incontro - si legge in una nota - ha evidenziato una volta di più la difficoltà di trovare una soluzione definitiva per la biblioteca universitaria». Come avevamo anticipato ieri, l’Agenzia del Demanio, tra i beni a sua disposizione, ha proposto il palazzo dell’ex Intendenza di Finanza in piazza Carrara. Ma sono tanti i dubbi emersi a causa degli onerosi lavori di ristrutturazione necessari e per i tempi di lavorazione quantificati in cinque anni.
«Una soluzione intermedia - si prosegue - potrebbe essere quella di utilizzare una parte dell’edificio, al piano terra, per l’apertura di un punto di consultazione così da non interrompere del tutto il servizio». Intanto la Direzione regionale per i Beni culturali proverà a rivolgersi al mercato privato per trovare una soluzione, anche se a titolo oneroso per il ministero, per le prime esigenze di immagazzinamento dei libri.
Ora la Biblioteca Universitaria ha trovato accoglienza temporanea presso la Soprintendenza, «che - si legge ancora nella nota - ha messo a disposizione spazi adeguati per consentire lo svolgimento delle attività ordinarie di funzionamento interrotte dal 29 maggio». Resta l’urgenza, sottolineata da tutti gli intervenuti alla conferenza dei servizi, degli interventi di consolidamento alla Sapienza.
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