Proteste
Farmaci come doping Condannati in tre
PISA. La Corte dei conti di Firenze ha condannato tre pisani, due infermieri e un assistente amministrativo dell’ospedale, al pagamento di undicimila euro più la rivalutazione monetaria per danno all’...
PISA. La Corte dei conti di Firenze ha condannato tre pisani, due infermieri e un assistente amministrativo dell’ospedale, al pagamento di undicimila euro più la rivalutazione monetaria per danno all’immagine dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana: avrebbero sottratto da oncologia farmaci ceduti ad atleti come sostanze dopanti. La sentenza giunge dopo il patteggiamento dei tre avvenuto davanti al gip del tribunale di Pisa nel 2007. Sotto accusa due infermieri, Federica Barsotti, 38 anni, di Pontedera, e Gabriele Brini, 41 anni, di Pisa, e l’impiegato Luca D’Andrea, 44 anni, di Cascina, ex corridore ciclista, difesi rispettivamente dagli avvocati Giuseppe Bonicoli, Michela Vannozzi, Max Marescalchi e Gianluca Vecchio. I fatti risalgono al 2005 e rientrano nell’inchiesta dei Nas di Firenze Oil for drug, sull’uso di medicinali come sostanze dopanti in alcune attività sportive e soprattutto nel ciclismo. Visto il coinvolgimento di un impiegato pisano e tre infermieri (una viene giudicata a parte) la procura di Roma inviò gli atti a Pisa. Il processo pisano si chiuse con un patteggiamento nel 2007 e la sentenza divenne definitiva nel 2008. I tre sono stati condannati al pagamento della somma complessiva di diciottomila euro per il danno arrecato all’azienda. Gli infermieri, in servizio nella clinica oncologica, erano accusati di aver sottratto dal reparto in cui lavoravano «medicinali e sostanze farmacologiche idonee a modificare le condizioni psicofisiche dell’organismo al fine di alterare le prestazioni agonistiche, ed altro materiale ospedaliero, in particolare kit trasfusionali, per l’esecuzione di emotrasfusioni cedute ad una persona che poi li cedeva e somministrava ad atleti». D’Andrea avrebbe ricevuto parte di questo materiale poi trovato a casa sua durante una perquisizione.
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