Il Tirreno

Pisa

Comunali senza spiaggia salta il vincitore del bando

di Donatella Lascar
Comunali senza spiaggia salta il vincitore del bando

Un’associazione partner dell’Arci non era in regola con il pagamento della Tarsu Pubblica Assistenza e Uisp incerte se subentrare con la stagione ormai iniziata

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MARINA. Niente tintarella, almeno nel loro bagno storico, per i dipendenti comunali. E’ saltata infatti l’assegnazione all’Arci della gestione dello stabilimento di Marina. Il motivo? Una delle quattro associazioni partner dell’Arci non era in regola con il pagamento della Tarsu, la tassa sui rifiuti. Poi ha provveduto, ma ormai la frittata era fatta. Al Comune non è rimasto altro che stoppare il primo esito della gara indetta lo scorso 15 maggio. Adesso si va a scalare, entrando in scena la Pubblica Assistenza del Litorale e la Uisp, ovvero i secondi classificati all’asta con un’offerta di 23mila euro (a fronte dei 25mila offerti invece dall’Arci rispetto alla base di 19mila del bando). E se Palp e Uisp non dovessero accettare? Andrà rifatta la gara, ricordando che la concessione può durare fino al 31 dicembre 2014, senza possibilità di rinnovo. Proprio in quell’anno dovrebbe infatti scattare la vendita all’asta degli stabilimenti balneari in base alla direttiva comunitaria Bolkestein.

L’irregolarità era emersa dai controlli di routine che l’amministrazione comunale aveva effettuato dopo la chiusura dell’asta. Quell’associazione aveva dichiarato di essere in regola con i pagamenti fiscali al momento dell’asta, in realtà era morosa per la Tarsu. Anche se il debito è stato saldato subito dopo la gara, è scattato l’annullamento dell’assegnazione: nel bando era specificato che i partecipanti non doveva avere alcun tipo di irregolarità fiscale con il Comune o altro ente al momento della partecipazione alla gara. «Per noi questa revoca rappresenta un grande dispiacere – dice il presidente del Comitato Arci Pisa, Stefania Bozzi, che non rivela il nome dell’associazione - perché avrebbe rappresentato una continuità con la precedente gestione, il circolo dei dipendenti comunali, sempre Arci».

Ora, già a stagione balneare avviata, Palp e Uisp devono decidere se accettare o meno l’assegnazione. I dubbi derivano dal fatto che praticamente non c’è tempo per sistemare la spiaggia, provvedere alla bonifica delle cabine che hanno il tetto di eternit, rifare gli impianti. «Non so ancora cosa faremo - dice il presidente della Palp, Aldo Cavalli - perché è tardi per intervenire con i lavori. Ci dispiacerebbe dover lasciare perdere tutto: sono anni che la Palp vorrebbe un arenile per dare un servizio ai soci ed a tutto il territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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