La manifestazione
Fra erbacce e strade sconnesse
Nel degrado la strada che porta alla stazione ecologica del Paduletto, rovi non tagliati a Tre Colli
CALCI. Da punti diversi del territorio si registrano segnalazioni con richiesta di interventi. «La viabilità d’accesso alla stazione ecologica del Paduletto è tutta poggi e buche. Più volte è stato sollecitato un qualche intervento perché si provvedesse magari spargendo stabilizzato sulla strada. Invece sempre peggio», protesta Manrico Tozzini, che per il suo lavoro quasi quotidianamente porta materiale ingombrante alla discarica, il quale aggiunge: «Si mettono a repentaglio i mezzi di trasporto, specie gli “apini”. Mica per niente: ho contato quante buche sono presenti, un numero considerevoli, oltre cento».
Altra nota dolente riguarda la presenza di erbe e rovi ai bordi di alcune strade. «Da Castelmaggiore a Tre Colli – lamenta Vanduccio Bertolini – è una giungla di degrado. Quando, un anno fa, si procedette al taglio fu lasciato sul posto il materiale. Particolare che non può essere trascurato è poi il fatto di camion che scendono a valle con il carico di tronchi e rami di alberi tagliati. Perdono lungo il percorso una quantità enorme di aghi di pino che vanno ad aggiungersi al materiale abbandonato. Con buona pace per i turisti». «Bisogna capire – continua Bertolini – se la responsabilità è del Comune o della Provincia. Si chiariscano lor signori e decidano di chi sia la competenza. Questa triste realtà getta un’ombra sinistra dal punto di vista dell’arredo».
Prende la parola Luca Consani: «Nell’alta Vallegraziosa non spetterebbe ai privati, ma dove posso tengo pulito io. Chi di dovere è chiamato a espletare un servizio che non viene fatto o è fatto male. In certe zone l’acqua non è in condizione di scorrere e quando piove si creano veri torrenti in grado di creare serie difficoltà specie agli anziani».
Dalla Gabella si alza più di una voce. «Chi si reca nel quartiere nuovo – fa presente Ivano Lupetti – non può non esprimere un giudizio negativo per lo stato in cui versano i marciapiedi, in parte attaccati da erbe infestanti, capaci di recare danni irreparabili».
Infine, Marco Magagnini: «Ci sono segnali stradali incomprensibili. Per esempio dalla via XX Settembre, che immette in via dei Nocetti, esiste una indicazione di percorribilità di senso unico, però non c’è dalla via dei Nocetti il segnale reciproco di divieto di transito verso via XX Settembre. Non si capisce il significato di questa soluzione. In caso di incidente stradale la colpa a chi verrà attribuita?».
Ci sono altri motivi di disagio che alcuni lettori rendono di pubblico dominio. Alvaro Armani punta il dito sul cimitero del Colle e una via di accesso. «Ho provato a segnalare la cosa agli amministratori – dice – però, al di là della disponibilità espressa a parole, non è successo niente. Il camposanto, dove tra l’altro riposa mia mamma Antares, deceduta a 107 anni, versa in uno stato di trasando e di abbandono che gridano giustizia». Infine Roberto Logli: «Possibile che non ci si renda conto del pericolo che rappresentano anche per la sicurezza certi siepi che fuoriescono dalle proprietà private per invadere marciapiedi o parte anche della carreggiata?».
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