Il dolore
Caldaie, da luglio controlli più facili e multe più salate
Si pagherà un bollino (9 euro) direttamente al manutentore e non si dovrà consegnare o spedire il modulo al Comune
PISA. Una rivoluzione per oltre 50mila famiglie del comune di Pisa. Dal primo luglio entrano in vigore alcune novità “storiche” per quanto riguarda il controllo delle caldaie domestiche. Occorre dunque fare attenzione: sia per le diverse procedure che vengono introdotte, sia per le multe (ancora più salate) a carico degli inadempienti.
Dal bollettino al bollino. Cominciamo con le novità nelle procedure. La prima: una volta fatto eseguire dal manutentore autorizzato il controllo dei fumi alla propria caldaia (obbligatorio ogni due anni) non si dovrà più compilare il bollettino da 8 euro: sarà infatti lo stesso manutentore ad applicare un apposito bollino (da 9 euro) sul documento che attesta i valori delle emissioni dell’impianto. In tutti gli altri comuni della provincia funziona così già da anni, dal primo luglio anche nel comune di Pisa viene introdotta tale modalità per uniformare l’intero territorio.
Non si spedisce più. Novità essenziale numero due: finora era necessario consegnare (o inviare) al Comune il modulo compilato dal manutentore, insieme alla ricevuta del bollettino da 8 euro. Dal primo luglio il compito spetterà esclusivamente alla ditta di manutenzione, che provvederà per via telematica. Questo significa, tra l’altro, che non essendoci più il versamento postale da 8 euro (più 1,10 euro di costo bollettino), il costo totale dell’operazione è del tutto coperto dai 9 euro del bollino che si pagano al manutentore e si elimina anche l’eventuale spesa per la spedizione. «Il costo è il più contenuto in regione», sottolinea Paolo Lenzi, amministratore unico di Aep (Agenzia energetica della Provincia di Pisa), il soggetto - a totale partecipazione pubblica - che ha la gestione diretta di questa attività. A Livorno, ad esempio, si pagano 10 euro; a Firenze si sale fino a 15.
Rapporto da conservare. La stessa procedura, ma con bollini di costo diverso, è prevista per gli impianti di potenza maggiore o uguale a 35 kw. Il cittadino deve conservare il rapporto di controllo tecnico rilasciato dal manutentore, completo del bollino adesivo. Si ricorda che i controlli di efficienza energetica delle caldaie, con relativa prova dei fumi, devono essere effettuati ogni due anni per quelli sotto i 35 Kw ed ogni anno per gli impianti con potenza maggiore o uguale a 35 Kw.
Multe salate. Occhio alle sanzioni. Chi non fa eseguire il controllo rischia una bella multa. L’ulteriore novità è che alla sanzione si sommerà il costo per la verifica (che è di circa 100 euro). Un paio di esempi: se viene scoperto il mancato invio si pagano 100 euro (più i 100 del controllo); per la mancata manutenzione (biennale e/o annuale) si va da 500 a 3.000 euro. Multe anche per i manutentori che non eseguono a dovere le operazioni (fino a 6.000 euro). Nel 2010 sono stati effettuati 2mila controlli a campione nel comune di Pisa, riscontrando il 30% di situazioni irregolari.
Informazioni utili. Allo studio da parte di Aep un protocollo d’intesa “Una caldaia pulita per una casa sicura” tra amministrazioni, associazioni di categoria degli artigiani e consumatori per favorire l’affidamento delle operazioni di manutenzione ad imprese qualificate e. Per ogni informazione si può telefonare al numero verde 800.72.77.22 (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30) o visitare il sito internet www.agenpi.eu (sezione caldaia sicura). «La corretta manutenzione periodica delle caldaie - spiega Lenzi - oltre che un obbligo di legge, è importante per garantire la sicurezza della propria casa (rischio di scoppio, incendio, intossicazione), per aiutare l’ambiente riducendo le emissioni inquinanti e, non ultimo, per risparmiare sul costo di energia».
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