Il dolore
Biblioteca, spunta l’ipotesi dell’ex Intendenza di Finanza
PISA. Spunta anche l’ipotesi dell’ex palazzo dell’Intendenza di Finanza, in piazza Carrara, come sede della biblioteca della Sapienza dopo la chiusura per i cedimenti dovuti al sisma. L’idea è stata...
PISA. Spunta anche l’ipotesi dell’ex palazzo dell’Intendenza di Finanza, in piazza Carrara, come sede della biblioteca della Sapienza dopo la chiusura per i cedimenti dovuti al sisma. L’idea è stata gettata sul tavolo nel corso della riunione della conferenza dei servizi che si è tenuta ieri. L’Agenzia del Demanio ha fatto una ricognizione delle possibili soluzioni, partendo sempre dalle due considerazioni base fatte dal sottosegretarario ai beni culturali, Roberto Cecchi, rispondendo giorni fa all’interpellanza dell’on. Paolo Fontanelli. In sostanza, ha detto Cecchi, in attesa delle verifiche strutturali, il ministero è «dell’avviso che la biblioteca universitaria debba rimanere nel palazzo della Sapienza o, in alternativa, nelle immediate vicinanze nel centro di Pisa per conservare il suo legame con gli studenti e gli studiosi della città».
Questa ipotesi però prevede un arco di tempo di cinque anni per la sua concretizzazione, considerando la necessità di fare un bando europeo e l’esecuzione dei lavori per mettere nelle dovute condizioni il palazzo di piazza Carrara. Nel frattempo i libri rischierebbero di finire, e restare, negli scatoloni. La vicenda è dunque tutt’altro che vicina ad una sua definizione. Università e rettore sono sempre più convinti dell’impossibilità, per la Sapienza, di tornare ad ospitare la biblioteca. Almeno per tutti i 600mila volumi, che costituiscono un peso insostenibile: una parte significativa invece potrebbe tornare nella sua storica dimora.
Di fronte ad una situazione che rischia di trascinarsi a lungo, il sindaco Marco Filippeschi vuole arrivare «alla convocazione di una vera conferenza dei servizi, in grado di prendere decisioni e in tempi stringenti. Chiederò un incontro urgente al ministro Ornaghi». (f.l.)
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