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Pisa

Banditi armati di pistola rapinano un bar e fuggono

Banditi armati di pistola rapinano un bar e fuggono

Il colpo alle 8 del mattino dopo che erano state svuotate le slot-machine I malviventi sapevano come e quando entrare in azione. Bottino 7mila euro

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PISA. Una rapina studiata a tavolino. Con i banditi che sapevano quando entrare in azione per fuggire indisturbati col bottino. Infatti, il lunedì mattina al bar Picchi sull'Arnaccio al Biscottino arrivano i tecnici per svuotare le slot-machine. E così è accaduto ieri mattina. Ma, stavolta, erano in agguato due banditi - di cui uno armato di pistola - che sono entrati nel bar nel momento in cui i tecnici avevano svuotato di monete le macchinette dei giochi.

Con il volto travisato da occhiali, cappello e sciarpe, i rapinatori hanno fatto irruzione nel bar dove c'era dietro al bancone un collaboratore del proprietario Enrico Picchi, una donna delle pulizie e i due tecnici delle slot-machine.

L'uomo armato ha puntato la pistola e con metodi sbrigativi quanto decisi ha intimato al barista di farsi consegnare il denaro. Una parte era all'interno del locale, mentre il resto era stata già portata dentro il furgone. Con calma, i banditi si sono fatti consegnare tutti i soldi delle macchinette e sono scappati su una Punto, sembra in direzione dell'Aurelia.

Dall'interno del bar, è partita la telefonata al 113 e, seppure il locale si trova a Stagno, in territorio livornese, è partita una pattuglia dalla Questura di Pisa. I poliziotti delle Volanti hanno raccolto le prime testimonianze per cercare di avere le prime indicazioni per avviare le indagini. L'accento dei due rapinatori non era italiano.

Di certo, il colpo ai danni del bar Picchi era stato studiato in ogni particolare. I malviventi erano al corrente dello svuotamento delle slot-machine da parte dei tecnici e sapevano che avrebbero trovato se non una cifra da capogiro, almeno un piccolo bottino (i soldi rubati si aggirano intorno ai 7mila euro). È probabile che i banditi abbiano atteso l'arrivo del furgone con i tecnici e che questi finissero di operare. Quindi, al momento in cui sono entrati nel locale avevano trovato già i soldi nei sacchetti di plastica e sarebbe bastata una pistola puntata contro per farsi consegnare senza fare storie. Un piano che è andato secondo le previsioni.

La polizia di Pisa giunta sul posto ha avviato le ricerche della Punto fuggita con i malviventi.

L'auto, una volta arrivata sull'Aurelia, potrebbe essere fuggita sia in direzione di Livorno che di Pisa. Del caso, dopo il primo intervento delle pattuglie delle Volanti, se ne sta occupando la squadra mobile. Sicuramente, al vaglio c'è un dato sicuro: i banditi sapevano quando e come colpire.

Preoccupa il dato che anche il contenuto delle slot-machine, non elevato, sia diventato un obbiettivo di malviventi armati di pistola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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