Il dolore
Tremila firme per la biblioteca
Anche l’europarlamentare Vattimo in difesa della struttura
PISA. Le petizioni per la difesa della biblioteca universitaria(ospitata nel Palazzo della Sapienza, adesso chiuso perché inagibile) sono ora tre: si è aggiunta una raccolta di firme da parte dei lavoratori della biblioteca.
Con quella voluta dai professori Adriano Prosperi e Salvatore Settis su firmiamo.it e quella promossa con il passaparola da altri frequentatori della biblioteca sono quindi tre le petizioni attive, che insieme totalizzano più di 3.000 adesioni.
Negli ultimi giorni, accanto a tanti cittadini preoccupati, si sono aggiunti molti nomi noti e apprezzati della cultura non solo italiana: spiccano quelli del parlamentare europeo Gianni Vattimo, dell'italianista Simone Albonico, dello storico Romano Paolo Coppini, del bibliografo Neil Harris, del glottologo Franco Fanciullo, e poi di Chiara Frugoni, Michel Plaisance, Edda Bresciani, Serge Noiret, Lina Bolzoni, Renzo Bragantini, Francesco Caglioti, Alessandro Barbero e tanti altri.
Tuttavia - spiega la neonata Associazione degli Amici della biblioteca universitaria - «non si è dato seguito alla richiesta di una pubblica discussione sul destino della biblioteca, cui si erano interessate diverse associazioni culturali cittadine, come gli Amici di Pisa e gli Amici dei Musei. In effetti, è disarmante il confronto con la biblioteca padovana di palazzo Maldura, chiusa per il terremoto, ma che ha ripreso già da dieci giorni diversi servizi al pubblico. A Pisa, invece, ogni attività è congelata e l'accesso è vietato, almeno nominalmente, perfino agli addetti. Anche per questa ragione la nostra associazione intende farsi portavoce del crescente disagio di utenti e studiosi. L'auspicio è che le istituzioni comprendano il grave rischio di perdita di credibilità di una città come Pisa e del suo ateneo, qualora restassero a lungo privi della loro biblioteca storica. L'invito che ci permettiamo di rivolgere è che sia fatta massima pubblicità alla discussione sulla sorte della biblioteca universitaria e che, fin dal tavolo di confronto convocato per domani, si inizi a lavorare perché la riapertura provvisoria avvenga quanto prima».
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