Sicurezza
Studentessa pisana manager al Gay Pride a San Francisco
PISA. Un'enorme bandiera arcobaleno sventola su San Francisco. Davanti a lei, un milione di persone che lottano per i diritti civili: nello staff organizzativo di questo evento di portata...
PISA. Un'enorme bandiera arcobaleno sventola su San Francisco. Davanti a lei, un milione di persone che lottano per i diritti civili: nello staff organizzativo di questo evento di portata internazionale - il San Francisco Gay Pride - c’è una studentessa pisana, Marta Caroti, allieva dei corsi di turismo della Fondazione Campus di Lucca.
«Domenica (oggi, ndr) è il Big Day», racconta Marta, il cui giovane volto, incorniciato da lunghi capelli biondi tradisce la fatica di queste giornate cruciali. Il suo ruolo nell'organizzazione è di coordinare i volontari della manifestazione: alcune centinaia. «Nello staff io sono stata definita volounteer manager, colui che organizza i volontari. Nonostante le dimensioni dell'evento, in ufficio ci sono solo tre persone fisse, oltre a moltissimi addetti in settori più tecnici come l'amministrazione, che però vengono saltuariamente in ufficio o lavorano a distanza. Molti aspetti di questo evento si basano sul lavoro dei volontari, che sono più di mille e cooperano tutto l'anno. Io coordino quelli che aiutano per la Celebration and Parade: li seguo dal momento che fanno richiesta online e assegno loro un compito dando loro tutte le informazioni».
«Fin da quando ero al liceo Buonarroti di Pisa - racconta Marta - mi è sempre piaciuto organizzare feste ed eventi. Quando ho scelto lo stage per il corso di laurea al Campus, ho pensato di dedicarmi a un grande evento internazionale. L'ho chiesto al Career Service di Campus, che mi ha proposto il San Francisco Pride».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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