Sicurezza
Notti insonni a Calci per il via vai degli scooter
Cittadini protestano per i rumori assordanti dei mezzi che attraversano il paese in via Poggio della Propositura, piazza Cavallotti e nel rione della Cagnola
CALCI. Proteste in Valgraziosa per i numerosi scooter che scorrazzano per le strade di giorno e, soprattutto, di notte con marmitte non regolamentari che riempiono l’aria di continui e fastidiosi rumori.
«Il rumore assordante delle moto e dei motorini, con le marmitte volutamente sfondate, turbano le nostri notti» - afferma Loriano Pierini, odontotecnico, il quale aggiunge: «Fino alle due del mattino, e anche dopo, giovani senza remore scorrazzano per le vie del centro del paese mentre si assiste alla totale passività di chi dovrebbe intervenire per mettere fine a una situazione non più tollerabile. In via Poggio della Propositura, piazza Cavallotti e via Provinciale Arnaccio non si fa vita». Un giudizio severo quello di Loriano Pierini su un fenomeno purtroppo in crescita in questo avvio d’estate nel quale l’afa e il caldo torrido già mettono a dura prova i nervi dei cittadini.
Ilario Giubbilei, infermiere, rincara la dose delle critiche sollecitando qualche misura adeguata anche al fine di garantire la quiete pubblica a cui tutti hanno diritto. «Nel rione della Cagnola - porta la testimonianza Giubbilei - mattina e pomeriggio è un tour indiavolato con i centauri che sfrecciano a forte velocità in un frastuono infernale. Specie adesso che le scuole sono chiuse, o meglio le lezioni sono terminate e sono in corso gli esami, ragazzi ma anche ragazze si scatenano non trovando evidentemente meglio che imporre il poco gradito fracasso dei motori credo fuori regola. Ci domandiamo quanto potrà continuare questa musica... stonata».
Lamentele e segnalazioni si registrano anche in periferia e in località ai confini dei Comuni di San Giuliano e Vicopisano, principalmente alla Corte e alla Gabella.
Luigi Consani, artigiano, aggiunge una pietra al muro del ... suono. «Ma i controlli - chiede e si chiede - chi li dovrebbe fare? Tutti, fino a prova contraria, abbiamo occhi per vedere e orecchie per sentire. Nessuno vuole la mano pesante nell’esercizio di una repressione dura anche perché abbiamo a che fare soprattutto con giovanissimi. Però chi di dovere si attivi per favore con opportuni controlli e nel richiamo faccia capire cosa significa il vivere civile. In questo senso non sarebbe male coinvolgere magari le famiglie dei ragazzi rispolverando il troppo spesso dimenticato galateo. Non ci sarebbe neppure bisogno di consultare il codice penale che comunque ravvisa un preciso reato nel turbamento della quiete pubblica».
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