Sicurezza
La popolazione è l’unico requisito che va bene
Il piano del governo prevede la soppressione delle Province che non soddisfino due dei tre requisiti richiesti: avere una popolazione superiore ai 350mila abitanti; un’estensione superiore ai 3mila...
Il piano del governo prevede la soppressione delle Province che non soddisfino due dei tre requisiti richiesti: avere una popolazione superiore ai 350mila abitanti; un’estensione superiore ai 3mila kmq; e un numero di comuni superiore a 50. E’ questa la base del decreto legge che ha in mente il ministro alla pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, sulla scorta del “Salva Italia” per la lotta alla spesa pubblica. Secondo questi criteri, delle attuali 107 Province italiane (tolte la Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano) ne rimarrebbero in piedi solo 54. Tra queste non ci sarebbe la Provincia di Pisa (nella foto la sede di piazza Vittorio Emanuele II), che vanta soltanto uno dei requisiti richiesti: la sua popolazione è infatti di circa 411mila persone. L’estensione invece si ferma a 2.446 kmq ed i comuni sono 39. Quattro delle 54 Province non hanno i requisiti, ma essendo capoluogo di regione si salvano: Venezia, Ancona, Trieste e Campobasso. Dieci Province inoltre dovrebbero sparire in un secondo momento (come quella di Firenze) quando saranno istituite le città metropolitane, come previsto sin dal 1990. Il numero complessivo delle Province tornerebbe poi a salire per effetto degli accorpamenti tra più enti territoriali, in modo da rientrare in almeno due dei parametri richiesti.
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