Il Tirreno

Pisa

Una squadra costruita in soli novanta giorni

di Daniele Benvenuti
Una squadra costruita in soli novanta giorni

L’impresa del capitano Donato Tamborini che ha creato il nuovo gruppo dei combattenti: «In diciannove sono al debutto nella sfida sul ponte di Mezzo»

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PISA. «Comunque vada, il Santa Maria è rinato. Sul ponte salirà una squadra vera che abbiamo costruito in poco meno di due mesi. Una squadra che saprà farsi rispettare».

Non nasconde la soddisfazione il capitano Donato Tamborini, tornato alla guida della squadra biancoceleste dopo l’esperienza vittoriosa del 2008; è consapevole che nel Gioco è difficile improvvisare. «Abbiamo ricostruito una squadra ed una magistratura in tempo di record – aggiunge -. In meno di due mesi, con un gruppo unito e collaborativo e grazie all’apporto dei nostri ragazzi, ad oggi vantiamo la presenza sicura di ben 23 combattenti, ed altri si sono già affacciati in palestra e stanno pensando ad un eventuale ingresso per il prossimo settembre. Abbiamo in squadra ragazzi giovani al debutto nel Gioco; solo quattro uomini hanno già avuto esperienze al carrello, per il resto sarà un vero e proprio battesimo».

Sicuramente le basi per l’anno prossimo sono state gettate. Spiega ancora il capitano del Santa Maria: «Il gruppo è affiatato e l’entusiasmo non manca. Ovvio che il Gioco del ponte oggi è molto diverso dagli anni passati. Non basta solo essere grossi, per intenderci. Occorre affiatamento, tecnica, esperienza che si acquisiscono con lunghi allenamenti sotto il tubo. Vedo in questo gruppo – dice ancora – tanta voglia di fare e questo è già un grande vantaggio».

Un gruppo di tanti giovani, con quattro ragazzi stranieri che si sono subito inseriti. Tamborini non si fa illusioni per il prossimo 30 giugno, ma non pensa nemmeno di essere una squadra battuta in partenza. «Ho visto molti progressi in queste settimane e di sicuro le potenzialità dei miei ragazzi sono notevoli. Se la strategia dei comandi ci portasse ad uno scontro con un avversario di pari fascia, sono convinto che abbiamo le carte in regola per compiere l’impresa». In questa piccolo miracolo, capitan Tamborini ha trovato il supporto della nuova magistratura, a cominciare dal magistrato Alessandro Bartalini e dal suo ufficiale addetto Gianfranco Micheletti. Uomini da sempre nella Parte; Bartalini è stato già magistrato dei Mattaccini, Micheletti membro del comando boreale (e anche uno dei tre commissari incaricati di far ripartire il Gioco dopo il clamoroso annullamento dell’edizione 2005).

«Quando ci fu offerta questa opportunità – dicono Bartalini e Micheletti – eravamo un po’ perplessi. Abbiamo prima iniziato a collaborare con i Mattaccini poi, dopo l’incontro con il nostro gruppo base, abbiamo iniziato a crederci. Siamo soddisfatti alla luce dei risultati ed affrontiamo la sfida del 30 giugno con entusiasmo convinti di aver gettato le basi per il futuro».

Il Santa Maria si allena nella struttura comunale di via San Jacopo condividendo la palestra con i Mattaccini. Una sede finalmente all’altezza di una squadra del Gioco del ponte, in cui i combattenti hanno a disposizione sia le macchine per gli allenamenti, che le docce. «Una sede ideale per crescere – conclude il magistrato Bartalini -; i ragazzi nuovi si sono subito sentiti a loro agio grazie anche a tutti i collaboratori della magistratura. Un bel gruppo che vuole gettare base solide per il futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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