Il Tirreno

Pisa

Scatta il blitz: sequestrato mezzo quintale di arselle

di Giovanni Parlato
Scatta il blitz: sequestrato mezzo quintale di arselle

Un sessantenne di Cascina sorpreso con circa 40 chili a bordo della sua barca Altri frutti di mare sono stati trovati in un esercizio commerciale di Nodica

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VECCHIANO. Un signore sessantenne di Cascina è stato sorpreso dagli uomini della Capitaneria di porto di Marina di Pisa mentre nell’imbarcazione aveva quasi 40 chili di arselle. E i controlli sono proseguiti in pescherie e ristoranti di Nodica, Arena Metato, Vecchiano, Migliarino. In un esercizio commerciale di Nodica sono stati sequestrati circa dieci chili di arselle senza documentazione. In tutto, quindi, è stato sequestrato circa mezzo quintale di arselle.

L’operazione è scattata in seguito a una lettera anonima inviata alla Capitaneria di porto di Livorno, all’ufficio locale marittimo di Marina di Pisa e al Corpo forestale in servizio a San Rossore.

Il personale della Guardia costiera di Marina e della Guardia forestale di San Rossore hanno avviato i controlli e sorprendevano una piccola imbarcazione davanti alla acque di San Rossore. Sulla barca c’era il sessantenne con a bordo circa 40 chili di arselle. L’uomo non è risultato un pescatore professionista, ma uno sportivo che al massimo avrebbe potuto avere 5 chili di pescato. L’uomo è stato multato di mille euro e le arselle subito rigettate in mare.Ma l’operazione è continuata con i militari della Capitaneria di porto di Livorno che hanno eseguito delle verifiche in pescherie e ristoranti dell’entroterra pisano. E, ieri mattina, è stato accertato che un esercizio commerciale vendeva arselle che non avevano alcuna tracciabilità: non si sapeva dove erano stato pescate e, di conseguenza, non riportavano alcuna garanzia di controlli sanitari. Arselle sicuramente comprate da pescatori “pseudo-sportivi” (non professionisti che vendono il loro pescato senza alcuna tracciabilità della filiera ittica). Anche in questo caso, le arselle sono state sequestrate per poi essere gettate in mare e il commerciante è stato sanzionato. In tutto, le multe sono ammontate a 3mila euro.

La Guardia costiera fa sapere che i controlli continueranno per scongiurare che la pesca delle arselle resti nella legalità e soprattutto per garantire la sopravvivenza delle arselle pescate in modo indiscriminato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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