Gioco
Busvia stazione-Cisanello quindici i progetti in gara
Studi professionali di varie parti d’Italia hanno risposto al bando della Pisamo Il costo previsto è di 27 milioni, tra le ipotesi un altro ponte sull’Arno
PISA. Vecchie e nuove Lam, il People Mover (la navetta aeroporto-stazione da poco aggiudicata alla società Leitner di Vipiteno). Ma non solo: anche la busvia che dovrà collegare piazza Vittorio Emanuele II e la stazione con l’ospedale di Cisanello. Di fronte all’assessore regionale Luca Ceccobao, parlando del nuovo piano d’area di trasporto pubblico locale, il sindaco Marco Filippeschi ha fatto l’elenco dei progetti che intendono cambiare la mobilità in città e nei dintorni, oltre che, soprattutto, i collegamenti con il nuovo centro di Cisanello. Forse è stato anche un modo per portarsi avanti con il lavoro, visto che per il progetto della busvia servirà una copertura finanziaria; e dalla Regione potrà arrivare una bella mano.
Di sicuro, si sta registrando un notevole interesse intorno a questo nuovo mezzo di collegamento veloce tra piazza Vittorio/stazione e Cisanello. Ben quindici gli studi professionali che hanno risposto da varie parti d’Italia al bando di Pisamo (la società che per conto del Comune gestisce la mobilità urbana) per realizzare il progetto preliminare. Ma quale sarà il mezzo scelto? Il progetto preliminare serve proprio a passare in rassegna tutte le soluzioni possibili, quelle che tengono insieme elementi economici e tecnici. Già negli atti del bando si leggeva che «non è stata scelta la tipologia del materiale rotabile (tram, bus, filobus, ecc.)». Dunque, porte aperte a più soluzioni. Anche se si parte da un costo complessivo stimato in 27 milioni per i 3,6 chilometri del tracciato stazione-Cisanello. Unendo questi dati sembra evidente che la soluzione più agevole sia quella di una busvia, ovvero un autobus in sede protetta per garantire una notevole frequenza di passaggi nell’arco della giornata, eliminando la commistione con il traffico privato che ne potrebbe ridurre in modo significativo l’efficienza in termini di puntualità. Una tranvia tipo quella di Firenze invece avrebbe costi superiori, almeno in partenza.
Nella relazione tecnica allegata al bando era fatta presente, tra l’altro, l’esigenza di superare il nodo rappresentato dal passaggio sul ponte della Vittoria: una soluzione sarebbe quella della costruzione di un nuovo ponte parallelo, a fianco. Si parla però anche della possibilità di ampliare il ponte esistente con una nuova corsia, sfruttando gli spazi attuali dei marciapiedi (che potrebbero essere ricostruiti in sede esterna). Nell’ipotesi di progetto, come separazione dal traffico privato, ci sono anche nuovi sottopassi in via Manghi, via Maccatella, via Nenni, via Matteotti e in prossimità del ponte della Vittoria. In più, nuove rotatorie (in via Nenni, ancora nei pressi del ponte e in piazza Guerrazzi), oltre alla realizzazione della corsia riservata al trasporto pubblico, il rifacimento del manto stradale, piste ciclabili e marciapiedi. Alla Pisamo stanno valutando le proposte arrivare sotto il profilo tecnico, tra una settimana l’analisi si sposterà sull’aspetto economico.
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