Proteste
Vestiti e coperte ai terremotati
Partito per Mirandola un furgone carico di beni di prima necessità
PISA. Ieri, dalla Nuova Periferia Polivalente della Fontina, è partito un furgone carico di beni di prima necessità con destinazione Mirandola, uno dei paesi più colpiti dal recente terremoto che ha devastato l'Emilia Romagna. La notevole quantità di materiale raccolto (coperte, vestiti, cibo in scatola) è stato distribuito in un tendone polivalente sorto nella tendopoli autogestita di via Confalonieri a Mirandola.
La raccolta dei beni organizzata da Occupy Pisa è durata alcune settimane ed è stata organizzata anche una cena sociale per finanziare il viaggio in Emilia. «La partecipazione e la solidarietà da parte del quartiere e della città non si è fatta attendere - dicono gli organizzatori - in tanti si sono fermati per portare materiale».
Un aiuto che nasce dal basso, dall'auto-organizzazione e dalla volontà di sostenere anche da Pisa chi è stato colpito dal terremoto.
«Abbiamo aderito alla campagna “Dal basso alla bassa” organizzata dal Guernica di Modena - spiegano gli organizzatori -, che si propone di dare un supporto alle popolazioni terremotate al di fuori delle logiche istituzionali che normalmente vengono messe in campo di fronte alle emergenze».
Dal 5 luglio, inoltre, nei locali occupati inizierà la distribuzione di circa tre tonnellate di parmigiano reggiano acquistato, tramite la rete dei Gruppi di acquisto solidale (Gas), dalle aziende emiliane in crisi. «Siamo contenti - commentano i ragazzi di Occupy Pisa - di poter affermare che l'auto-organizzazione dal basso è anche questo: solidarietà attiva e concreta».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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