Il dolore
Non fu guerriglia, assolti 22 nomadi
La Corte d'Appello conferma la sentenza di primo grado per i macedoni arrestati dopo il blitz di quattro anni fa
Tutti assolti: non fu guerriglia. Anche la Corte d'appello di Firenze, con una sentenza emessa ieri, ha confermato il giudizio di primo grado sulla vicenda di una sorta di faida fra nomadi scoppiata quattro anni fa. La sentenza riguarda 22 macedoni, quei nomadi che insieme ad un gruppo di 8 kosovari, fra il 12, il 13 e il 16 gennaio del 2008, si erano resi responsabili di una guerriglia scoppiata in più fasi fra il campo nomadi di Coltano, la splendida villa, ex sede del centro ittico di Marina, assegnata a diverse famiglie rom dal Comune, in viale D'Annunzio, dove i macedoni furono trovati in assetto da guerra, armati fino ai denti, con una sorta di arsenale composto da pistole e scimitarre rubate, bottiglie molotov pronte all'uso, bastoni e pietre, ed un'altra bellissima villa acquistata da un gruppo di kosovari a Gello di Lavaiano e poi confiscata dal tribunale insieme ad altri loro beni, fra cui un bar e una pizzeria di Pontedera, confisca su cui il giudizio non si è ancora concluso. I 22 macedoni erano stati arrestati insieme ad altri 8 kosovari, dopo un blitz sui tre scenari che aveva portato al fermo iniziale di 50 persone, a metà gennaio di quattro anni fa. Scarcerati poco dopo dai gip, erano tornati in carcere dopo il giudizio del tribunale del riesame.
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