Il Tirreno

Pisa

Roberta aveva un diario segreto

di Candida Virgone
Roberta aveva un diario segreto

Il caso della donna scomparsa: la notizia è stata acquisita dagli investigatori solo da pochi giorni

3 MINUTI DI LETTURA





GELLO DI SAN GIULIANO TERME. Roberta teneva un diario, un diario segreto in cui annotava tutto quel che le accadeva. Minuziosamente. Lo raccontano alcune persone che la conoscevano bene e che in questi giorni hanno rilasciato le loro dichiarazioni agli inquirenti.

Con le testimonianze raccolte per il pm Aldo Mantovani, negli ultimi giorni, dai carabinieri, sono circa un centinaio le persone (amici, conoscenti, vicini di casa, testimoni, utenti dell’autoscuola Futura) che sono state ascoltate finora per cercare di dare una risposta ad un giallo che va avanti da più di cinque mesi. E solo ora salta fuori questa verità, come altre, spesso taciute da chi non vuol farsi coinvolgere o tutto sommato non ritiene importanti le cose che sa e che potrebbe dire. Si tratta di un diario personale che l’imprenditrice di Gello di San Giuliano, svanita nel nulla nella gelida notte fra il 13 e il 14 gennaio scorsi, teneva e che dovrebbe trovarsi in casa. Ma non risulta finora che sia mai stato trovato o consegnato agli inquirenti e neanche che qualcuno ne avesse parlato. Un altro di tanti piccoli misteri che si annidano in questo grande mistero, fatto di voci speso incontrollate e inesatte, e di piccole grandi verità che, come spesso accade, vengono fuori da ciarle di paese, ma che tutto sommato sono state utili a scandagliare la vita di questa mamma di 45 anni (compiuti quando era già sparita) che ha lasciato a casa due ragazzini disperati, Daniele, 15 anni, e Alessia, 11.

Un’altra data importante in questa indagine è quella del 27 giugno, quando i carabinieri del ris di Roma, reparto investigazioni scientifiche, eseguiranno degli esami irripetibili su alcuni reperti, fra i quali gli abiti trovati in un bosco di Montaione, in provincia. Gli investigatori non ritengono che quel ritrovamento possa avere a che fare con la donna scomparsa (anche se qualcuno pensa di aver riconosciuto quel che resta di un paio di ballerine, per quanto il numero di quelle calzature non coincida con quello di Roberta), ma per escludere qualsiasi eventualità gli accertamenti vengono fatti lo stesso. A questo scopo sono stati chiesti alla famiglia nuovi oggetti di Roberta Ragusa, in particolare dei vestiti, un pantalone, una camicia e della biancheria intima. Gli oggetti fatti mettere da parte poco dopo la scomparsa della donna dal legale della famiglia Logli, Roberto Cavani, sono serviti a ricostruire il profilo genetico di Roberta, che resta agli atti ma non può essere utilizzato però per accertamenti irripetibili: si trattava di una limetta da unghie, di un pettine e di una spazzola per capelli e dello spazzolino da denti usato dalla signora fino al momento della sua scomparsa. Unico indagato resta il marito di Roberta, Antonio Logli, 48 anni: l’ipotesi di reato, per ora tecnica, resta quella di omicidio volontario.

L’uomo, ascoltato solo tre volte fra gennaio e febbraio come persona informata dei fatti, non è ancora stato interrogato come indagato, dato anche il fatto che non è emerso nulla di nuovo. Ma la sua versione dei fatti - se si è contraddetta con le dichiarazioni rese a giornali e tv, davanti ai quali ha negato problemi di coppia e la sua relazione con l’amante, la baby-sitter e segretaria dell’autoscuola Sara Calzolaio, 28 anni - sarebbe stata abbastanza lineare con gli inquirenti. «Volevo proteggere così la mia famiglia»: si sarebbe difeso da chi lo accusa di aver voluto mostrare un quadro diverso dei rapporti con la moglie.

Contro di lui queste bugie e una freddezza congenita che lo hanno consegnato ad un personaggio impopolare, che se possono inchiodarlo moralmente dello stato di disagio della moglie, non bastano a chiamarlo in causa concretamente sulla sua scomparsa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa