Sicurezza
Misericordia, ora la parola al vescovo per le sue nomine
PISA. Ambiente risollevato in casa Misericordia dopo l’atteso accordo con i sindacati sul personale. Il più sollevato è sicuramente il commissario straordinario, Stefano Ragghianti. «Il prossimo e...
PISA. Ambiente risollevato in casa Misericordia dopo l’atteso accordo con i sindacati sul personale. Il più sollevato è sicuramente il commissario straordinario, Stefano Ragghianti. «Il prossimo e atteso passo - spiega - riguarda l’integrazione del magistrato (ndr:
il nome del cda all’interno dell’antica arciconfraternita) con altri tre residenti magistrali, oltre i cinque già eletti, che deve scegliere l’arcivescovo. Una nomina attesa da un giorno all’altro e che comunque deve arrivare entro mercoledì, ultimo giorno in cui il verbale con i nuovi eletti resta affisso all’albo della congregazione.
A quel punto la commissione elettorale, come prevede lo statuto, potrà fissare la prima riunione del magistrato, per quanto resti ancora l’interrogativo della sua governabilità visto che manca ancora di un membro.
La prima convocazioen scioglierà anche il nodo delle prossime elezioni per integrare le cariche mancanti, dopo il ritiro di nove candidature a due giorni dal voto che si è svolto domenica scorsa.
Dei segni di ripresa insomma per la secolare associazione alle prese con debiti milionari. Per ora i dipendenti devono ancora riscuotere la seconda tranche dello stipendio di maggio, mentre i contratti di solidarietà che hanno visto d’aaccordo tutti i sindacati partiranno ovviamente dal mese di luglio e andranno avanti per un anno esatto, fino al 30 giugno del 2013.
Riguardano 64 dei 67 dipendenti: 3 part-time infatti non rientrano nell’accordo appena siglato, che riguarda i restanti 64, 62 con contratti di solidarietà al 33% dell’orario di lavoro, con 36 ore settimanali su 6 giorni, e 2 al 33,3% con 40 ore distribuite su cinque giorni lavorativi.
Durante il primo mese ci saranno delle verifiche periodiche in appositi incontri fra sindacato e vertici ella Misericordia.
«L'Azienda - si legge nell’accordo - per soddisfare temporanee esigenze di maggior lavoro che si dovessero verificare, potrà modificare in aumento l'orario ridotto, dandone tempestiva comunicazione ai lavoratori interessati. Eventuali prestazioni eccedenti l'orario concordato verranno retribuite senza alcuna maggiorazione contrattuale fino al raggiungimento del normale orario di lavoro settimanale previsto da contratto. Sulla base di questa riduzione, la retribuzione diretta ed indiretta e tutti gli istituti di legge e di contratto, compresi quelli indiretti e differiti, verranno proporzionati all'orario stabilito, con esclusione di qualsiasi onere diretto o indiretto per la Misericordia».
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