Il dolore
Maximulta a un negoziante cinese
I vigili urbani sequestrano cinquecento articoli fuori norma e senza marchio Ce
PISA. Tremila euro di multa e maxisequestro ad un commerciante cinese che nel suo bazar teneva una raffica di prodotti completamente fuori norma. Niente spiegazioni in italiano, niente marchi della comunità europea, assenza totale delle dovute istruzioni.
Nel negozio dello straniero, nella zona della stazione, piena di attività di ogni tipo, sono stati sequestrati dai vigili urbani cinquecento pezzi.
Il sequestro è avvenuto nell’ambito del controllo del commercio nella zona della stazione da parte della polizia municipale: dopo alcuni appostamenti, gli agenti hanno individuato un magazzino all'interno del quale erano stoccati articoli di varia natura privi del marchio "CE" di conformità.
Oltre 500 i pezzi, tra giocattoli per bambini e accessori, che sono stati sequestrati dagli uomini di via Battisti, intervenuti insieme ad un ispettore della Camera di Commercio nel negozio del cittadino cinese. La merce era stata posta in vendita senza che fossero rispettati gli standard minimi per essere immessa sul mercato: le avvertenze erano espresse con modalità insoddisfacenti per dimensioni del carattere, mancanza di indicazione in lingua italiana e mancanza delle istruzioni d'uso. La merce è stata sequestrata ed alcuni pezzi sono stati inviati ai competenti uffici per l'effettuazione di analisi tecniche specifiche.
Nel corso del sopralluogo è emerso che il titolare dell'attività era già stato oggetto di sequestro di merce, per motivi similari, nel 2006 da personale della Guardia di Finanza.
A carico del titolare dell'esercizio commerciale sono stati redatti ben due verbali di contestazione ciascuno pari ad un importo di 3.000 euro.
Purtroppo si tratta di una costante della zona della stazione dove sorgono negozi di ogni tipo e che vanno avanti senza attenersi alle leggi vigenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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