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Pisa

Il regolamento sul rumore verso l’ok finale

PISA. Le 21 pagine che compongono la bozza del “regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose”, l’altro giorno è stata esaminata dalla I commissione consiliare, presieduta da Sandro...

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PISA. Le 21 pagine che compongono la bozza del “regolamento comunale per la disciplina delle attività rumorose”, l’altro giorno è stata esaminata dalla I commissione consiliare, presieduta da Sandro Gallo. La commissione ha licenziato il testo che ora andrà all’esame dei tecnici comunali. Sarà il personale dell’ufficio ambiente - coadiuvato dal personale della polizia municipale - a passare al setaccio il testo per verificare che le disposizioni siano compatibili con le varie leggi.

Dopo questa verifica (che si presuppone si prolungherà per una decina di giorni) ritornerà in I commissione per un’ ultima analisi. Il testo, superata questa selezione, approderà quindi in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Intanto, il capogruppo del Pdl, Giovanni Garzella, chiede di porre rimedio a quanto accaduto durante la notte della Luminara. «Quale che sia il regolamento - sostiene Garzella - è venuto il momento di dire basta all'uso improprio della nostra città. Durante la Luminara di San Ranieri in piazza San Paolo è successo il finimondo una vera e propria discoteca all'aperto che ha impedito il godimento della serata a chi frequentava quel lungarno e anche quello opposto. È inaccettabile che non si sia provveduto ad un intervento massiccio delle forze dell'ordine per impedire tutto questo».

Quindi il capogruppo del Pdl si rivolge al prefetto, al questore e al sindaco per chiedere di «provvedere per quanto di loro competenza che aumentino i controlli durante la serata del 29 e impediscano all'uso improprio della città. Infatti l'episodio di San Paolo è stato quello più clamoroso ma anche in piazza Vettovaglie, piazza dei Cavalieri e piazza Dante molti hanno violato le regole basilari di convivenza ed il personale impiegato non è riuscito a impedire del tutto le violazioni delle leggi durante tutta la notte. Nelle prossime settimane cercheremo di capire quanto e come sono state impiegate le forze dell'ordine e quali sanzioni hanno emesse. Chi viola fraudelentemente le regole di convivenza - è la conclusione di Giovanni Garzella - deve essere punito inasprendo le sanzioni amministrative».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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