Il Tirreno

Pisa

Lettera al ministro

Il fisco finanzi le borse di studio

Tra i firmatari anche il professor Rossi della Scuola Sant’Anna

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PISA. Integrare i finanziamenti disponibili per borse e diritto allo studio con una quota del gettito fiscale e parte delle risorse derivanti dalle riduzioni di spesa realizzate nelle singole università.

È una delle proposte avanzate da un gruppo di docenti universitari, tra i quali Emanuele Rossi che insegna alla Scuola Sant’Anna di Pisa, in una lettera inviata al ministro Profumo.

Allegato alla missiva c’è anche anche un articolato sul merito che mette nero su bianco questa e altre idee. I docenti (Stefano Semplici - Università di Roma Tor Vergata, Collegio Lamaro Pozzani; Giampaolo Azzoni - Università di Pavia, Collegio Borromeo; Paolo Leonardi - Università di Bologna, Collegio Superiore; Emanuele Rossi - Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa) nella lettera sottolineano, a proposito dei provvedimenti annunciati dal Governo per la valorizzazione del merito, che «la contrapposizione fra equità e merito non è solo sbagliata, ma dannosa per il Paese e in particolare per chi ha bisogno di maggiore aiuto per far fiorire il suo talento».

«Se la qualità non è diffusa, si inaridisce - spiegano - il terreno sul quale, offrendo a tutti la possibilità di crescere, cresceranno anche coloro che sono capaci di arrivare più lontano. Se la possibilità di percorsi di vera eccellenza non viene coltivata dentro la filiera dell’educazione che è per tutti e di tutti, essa diventerà un bene ad accesso riservato e riservato a chi può permettersi di pagarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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