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Pisa

Caro sindaco, chi ha pagato la cena della luminara?

Caro sindaco, chi ha pagato la cena della luminara?

Sa. bato 16 giugno, per tutto il giorno, fin dal mattino, gli androni, le scale, l'ascensore del mio palazzo sito sul lungarno sono stati letteralmente invasi da enormi  casse di stoviglie, bicchieri,...

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Sa. bato 16 giugno, per tutto il giorno, fin dal mattino, gli androni, le scale, l'ascensore del mio palazzo sito sul lungarno sono stati letteralmente invasi da enormi  casse di stoviglie, bicchieri, materie prime, tavoli, sedie, poltroncine, pentoloni, elettrodomestici, e di gente indaffarata ad allestire sul terrazzo del Monte dei Paschi una cena di gala, con tanto di cucina per la cottura espressa.

Poi, alle 20, davanti al portone personale indaffarato a fare il ruolo delle guardie del corpo, con tanto di ricetrasmittenti ed auricolari come nei film di fantapolitica, filtrava la gente che entrava come se, non si sa per quale motivo, la sera della luminara per entrare a casa propria o di amici occorresse il "passi". Davanti al terrazzo, all'uscita dell’ascensore hostess in abito lungo, con la lista degli invitati, accoglievano ed accompagnavano ai tavoli. Ho quindi chiesto cosa stesse accadendo e mi sono sentita rispondere che il Comune aveva organizzato una cena. Alla mia domanda: «Ma chi paga?», sono subito entrate sulla difensiva, come se in qualche modo quella potesse essere una domanda attesa, e mi sono sentita dire, in modo sbrigativo:  «Ora non cominciamo con le polemiche, il Comune non ha pagato».

Quindi la domanda sorge spontanea: se il Comune no, chi ha pagato quella cena? Ma continuo con la cronaca della serata: dopo una estenuante "passeggiata" sui lungarni, per assistere allo spettacolo pirotecnico, in cui ho rischiato di venir letteralmente portata via dalla fiumana di gente e si doveva stare bene attenti a non esser travolti sia dalla gente che  dall'odore acre di orina che prendeva alla gola ad ogni avvicinarsi ai vicoletti, decido di tornare a casa, ma prima di entrare provo ad affacciarmi sul terrazzo: atmosfera soft, cena a lume di candela, musica di sottofondo, camerieri in gran lustro a servire ai tavoli sindaco, assessori e rispettive famiglie, probabilmente l’ambasciatore dell’Unesco, verosimilmente ufficiale pretesto della cena. Che stridente contrasto, tra la massa di gente che ti travolge e l'atmosfera soffusa! Giù, sui lungarni, il popolo accaldato, sudato, pigiato in centomila. Su, la casta, a godere di uno spettacolo magnifico e magico, con la musica di sottofondo a coprire le grida e gli schiamazzi del popolino. Tutto questo nel 2012, in tempo di crisi nera. Chiedo al sindaco: chi ha pagato quella cena? E poi, era proprio necessario tutta quella pompa magna? Non potevate accontentarvi di un buon catering invece di mobilitare un esercito di operai per far montare addirittura un'intera cucina?

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