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Al liceo classico Mattia è il più veloce con il tema

di Lucia Maffei

PISA. Com'è essere la mamma del ragazzo che ha finito per primo il tema al liceo classico? «Uno stress», risponde Paola Malfatti, di professione infermiera. Suo figlio, Mattia Rizzato, ha consegnato...

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PISA. Com'è essere la mamma del ragazzo che ha finito per primo il tema al liceo classico? «Uno stress», risponde Paola Malfatti, di professione infermiera. Suo figlio, Mattia Rizzato, ha consegnato il protocollo prima dell'una e al contrario della mamma appare tranquillo e soddifatto. «Ho scelto il saggio breve sul rapporto tra il bene individuale e il bene comune – racconta – Ho fatto molti riferimenti ai filosofi che abbiamo studiato in classe cercando di dare un'impronta personale».

Dalle varie scuole confermano che l'invio delle tracce per via telematica, novità dell'esame di Stato di quest'anno, non ha causato problemi: solo, i troppi contatti hanno reso impossibile collegarsi al sito del ministero verso le 8.30, così in buona parte dei casi il codice necessario a sbloccare il file segretissimo con le tracce della prima prova è stato trovato su Televideo.

Mattia, che ha iniziato il tema verso le 9, aggiunge di non aver notato esitazioni nella scelta della traccia tra i compagni. «Avevamo dovunque la possibilità di spaziare».

I pronostici si sono rivelati azzeccati? «Il tema sui giovani e la crisi era scontato, ma l'analisi del testo ci ha sorpresi. Si vociferava di Pascoli dato il centenario della morte ma forse anche questo sarebbe stato troppo prevedibile».

Archiviata la prima prova, bisogna concentrarsi sulle successive. Mattia aspira al 100 come voto finale, missione possibile. «Ho 21 crediti, per arrivare al massimo devo fare un bell'esame. Greco e latino però non mi preoccupano, infatti all'università sono indeciso tra lettere classiche e veterinaria». Esce dal Galilei con la mano indolenzita per il tanto scrivere anche Cecilia Gambini, che ha scelto il tema sui giovani e la crisi. «Le tracce mi sono piaciute anche se non me le aspettavo, ora mi concentrerò sulla versione sperando che i professori ci diano una mano». Cecilia racconta che all'orale porterà una tesina sul viaggio attraverso il mito di Ulisse, e che come voto finale si aspetta 70. «Ho sempre avuto la media del sette, mi sembra giusto così». Dopo, la aspetta il test d'ingresso all'università per le professioni sanitarie.

Sulla crisi e i giovani ha scritto anche Daniele Jin, maturando dello scientifico Dini, che nella scelta del tema è andato per esclusione: «Non avevamo studiato il testo di Montale, non amo molto la storia dell'arte, non seguo la politica e non conoscevo l'argomento del tema scientifico, così ho scelto l'unica traccia che mi permetteva di dire qualcosa».

Una strategia seguita anche da Rosita Porciatti del tecnico commerciale Pacinotti: «Ho scelto il tema sull'avere vent'anni perché l'ho trovato più semplice rispetto agli altri. Spero che il risultato dell'esame rispecchi il mio giudizio di ammissione, di cui sono molto soddisfatta, ma in fondo mi basta il 60».

Elena Taglioni ed Erica Pastori, due amiche del Dini, sono rimaste contente un po' di tutti gli argomenti scelti dal Ministero: «Le tracce erano più interessanti rispetto agli anni passati e in generale fattibili: non come quelle che abbiamo usato per le simulazioni in classe, dove trovare il bandolo della matassa era molto più complicato». Preoccupate per le altre prove scritte? «Molto, anche perché i professori ci sorvegliano con attenzione. Il vero scoglio comunque sarà l'orale».

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