Il Tirreno

Pisa

Nessuno vuole comprare le farmacie del Comune

di Daniele Benvenuti
Nessuno vuole comprare le farmacie del Comune

Non sono state presentate offerte per rilevare i due punti vendita, le licenze appartengono all’amministrazione di San Giuliano. Presto un nuovo bando

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PISA. Non c’è stata la presentazione di offerte per rilevare le due farmacie sangiulianesi la cui licenza è di proprietà dell’amministrazione comunale. I due punti vendita sono collocati nelle frazioni di Metato ( nel centro del paese) e di Ghezzano (all’interno del supermercato Carrefour) ed attualmente sono gestiti dalla società Geste srl. Il termine per la presentazione delle offerte era il 1° giugno. Il prezzo a base d’asta per l’aggiudicazione delle quote e l’ingresso del socio di maggioranza è di 2.009.250 euro corrispondente al 95% del valore del ramo d'azienda così come risultante dalla perizia di stima.

L’amministrazione comunale si impegna, secondo quanto previsto dalla normativa, a cedere l’ulteriore quota del 5% dove la normativa imponga l'obbligo di dismissione della partecipazione societaria che conseguentemente il partner privato si impegna ad acquistare a semplice richiesta. C’è sorpresa in Comune per la mancata offerta visto che i dati economici-finanziari che fanno riferimento a questo ramo di attività evidenziavano, oltre a buoni numeri di fatturato, anche una buona redditività avendo prodotto da sempre utili negli ultimi anni.

«Dal momento della pubblicazione del bando - dichiara il sindaco Panattoni - coloro che hanno assunto informazioni sulle caratteristiche della gara hanno evidenziato la criticità dei tempi stretti di scadenza del bando in relazione al valore delle farmacie. Tutto ciò in quanto i tempi di risposta del sistema bancario si sono notevolmente allungati. In un primo momento abbiamo deciso di allungare di 15 giorni la scadenza della gara ma probabilmente dovremo rivedere i tempi della nuova gara anche tenendo in considerazione le segnalazioni che ci sono pervenute».

«Ma a questo punto risulta perfettamente inutile fare polemiche o strumentalizzazioni sull'accaduto. Si deve considerare – conclude Panattoni – che l’incasso della vendita delle farmacie non è previsto nelle entrate del 2012 e quindi non è indispensabile per gli equilibri di bilancio. La nota positiva invece è che nel frattempo ci sono state parecchie richieste di informazioni sulle caratteristiche e sull’oggetto della gara. Per soddisfare quindi alcune aspettative abbiamo davanti a noi alcuni giorni dove elaborare le informazioni in nostro possesso prima di fare uscire il nuovo bando».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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