Il dolore
Nessuno vuole comprare le farmacie del Comune
Non sono state presentate offerte per rilevare i due punti vendita, le licenze appartengono all’amministrazione di San Giuliano. Presto un nuovo bando
PISA. Non c’è stata la presentazione di offerte per rilevare le due farmacie sangiulianesi la cui licenza è di proprietà dell’amministrazione comunale. I due punti vendita sono collocati nelle frazioni di Metato ( nel centro del paese) e di Ghezzano (all’interno del supermercato Carrefour) ed attualmente sono gestiti dalla società Geste srl. Il termine per la presentazione delle offerte era il 1° giugno. Il prezzo a base d’asta per l’aggiudicazione delle quote e l’ingresso del socio di maggioranza è di 2.009.250 euro corrispondente al 95% del valore del ramo d'azienda così come risultante dalla perizia di stima.
L’amministrazione comunale si impegna, secondo quanto previsto dalla normativa, a cedere l’ulteriore quota del 5% dove la normativa imponga l'obbligo di dismissione della partecipazione societaria che conseguentemente il partner privato si impegna ad acquistare a semplice richiesta. C’è sorpresa in Comune per la mancata offerta visto che i dati economici-finanziari che fanno riferimento a questo ramo di attività evidenziavano, oltre a buoni numeri di fatturato, anche una buona redditività avendo prodotto da sempre utili negli ultimi anni.
«Dal momento della pubblicazione del bando - dichiara il sindaco Panattoni - coloro che hanno assunto informazioni sulle caratteristiche della gara hanno evidenziato la criticità dei tempi stretti di scadenza del bando in relazione al valore delle farmacie. Tutto ciò in quanto i tempi di risposta del sistema bancario si sono notevolmente allungati. In un primo momento abbiamo deciso di allungare di 15 giorni la scadenza della gara ma probabilmente dovremo rivedere i tempi della nuova gara anche tenendo in considerazione le segnalazioni che ci sono pervenute».
«Ma a questo punto risulta perfettamente inutile fare polemiche o strumentalizzazioni sull'accaduto. Si deve considerare – conclude Panattoni – che l’incasso della vendita delle farmacie non è previsto nelle entrate del 2012 e quindi non è indispensabile per gli equilibri di bilancio. La nota positiva invece è che nel frattempo ci sono state parecchie richieste di informazioni sulle caratteristiche e sull’oggetto della gara. Per soddisfare quindi alcune aspettative abbiamo davanti a noi alcuni giorni dove elaborare le informazioni in nostro possesso prima di fare uscire il nuovo bando».
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