Gioco
Legislatura sotto accusa La lista civica va all’attacco
Tradizione e Futuro critica Lunardi a 360 gradi: su Ikea, tutela del paesaggio aliquote Imu, edilizia popolare, urbanistica e sistemazione di Bocca di Serchio
VECCHIANO. Un anno di legislatura dove a contare sono state le parole e non certo i fatti. Toni di aperta critica sull’amministrazione Lunardi arrivano dai consiglieri della lista civica, Tradizione e Futuro. «Nonostante la crisi fosse già decollata – fanno sapere - Insieme per Vecchiano aveva previsto un incremento di circa 1300 nuovi posti di lavoro nell’area industriale secondo le previsioni del nuovo regolamento urbanistico. Dov’è questo incremento? Il sindaco ci dice che vuole potenziare lo sviluppo economico del nostro territorio e si lascia scappare un’occasione come quella di Ikea? Per di più l’attuale amministrazione proclama la tutela del paesaggio quando subito dopo la chiusura delle cave non c’è stato nessun intervento per metterle in sicurezza, quando il lago di Massaciuccoli è ormai ipertrofico dagli anni ’70, quando l’ex campo sportivo a Vecchiano è stato quasi completamente impermeabilizzato con un parcheggio di asfalto e zone cementate e il verde è rimasto solo una piccola parte del tutto e quando ci sono beni di valore architettonico nel nostro comune in stato di completo abbandono. In più la Giunta ha imposto l’aliquota massima per l’addizionale comunale e le aliquote standard Imu ai cittadini vecchianesi, in particolare per la prima casa non ha voluto per ora prevedere un’aliquota Imu più bassa o delle detrazioni per mitigare l’imposizione come invece hanno fatto molti altri comuni italiani. Che dire poi delle situazioni gravose come quelle per case di edilizia popolare nella zona di Migliarino o per case di proprietà di anziani, vedovi e pensionati che non beneficiano di detrazioni per figli sotto i 26 anni. Aggiungiamo inoltre che le previsioni urbanistiche non potranno prendere il via in quanto il Regolamento del comune di Vecchiano è ingessato dalla Legge Regionale 66/2011, confermata dalla Legge 21/2012, che la maggior parte delle ex cave sono state a suo tempo chiuse e abbandonate ed ora non sono solo in stato di degrado geofisico bensì sono ad alto grado di pericolosità. Non si capisce come l’attuale amministrazione propone di installarvi impianti di energia rinnovabile o attività ricreative e sportive. Perché poi proclamare la sistemazione definitiva di Bocca di Serchio quando sappiamo bene che ad ora sono presenti due pontili pubblici e una palizzata lungo la sponda destra del fiume? I lavori sono terminati in ritardo a causa di errate misure dei pali infissi. I posti assegnati sono ad oggi ancora non disponibili per gli assegnatari a causa di un percorso non lineare e trasparente da parte dell’Amministrazione».
Luciano Bartalini
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