Il dolore
La sconfitta è un’eccezione «Ora si torna alla regola»
La squadra è pronta a mettersi alle spalle il 2011 come un incidente di percorso Una nuova sede di allenamento e la guida del leader di tante battaglie vinte
PISA. Per il San Francesco e per il suo capitano Antonio Pucciarelli le sconfitte sono un’eccezione. Basta infatti ricordare due dati statistici: la squadra biancorossa, prima della sconfitta dell'anno scorso con il San Martino, non perdeva dal 1996; il capitano Pucciarelli era del 1997 che non scendeva battuto dal carrello (in quell'occasione furono i Delfini di Walter Sabatini a battere il San Michele). Logico quindi che combattenti, capitano e magistratura vogliano subito mettersi alle spalle questo incidente di percorso. Rispetto all'anno scorso le cose sembrano cambiate. Innanzitutto dalla sede degli allenamenti. Lo storico chiesino è stato finalmente ristrutturato (e intitolato all'ex combattente, capitano e magistrato Massimo Polito) e lì Pucciarelli ha potuto lavorare alla sua maniera, unendo tecnica, cuore e tecnologia. Senza abbandonare la sua vena pungente: «L’anno scorso non ha perso il vero San Francesco – dice subito - E’ stata una edizione strana per Tramontana, diciamo che molti fattori esterni hanno contribuito alla nostra sconfitta. Ovviamente come capitano mi assumo tutte le responsabilità, ma non posso dimenticare il fatto che a molti non è dispiaciuto vederci perdere. Poco importa se la nostra sconfitta ha portato alla sconfitta di Tramontana. Evidentemente dove essere così».
Pucciarelli ha già però la testa al prossimo 30 giugno. Non pensa solo alla sua squadra, che ovviamente vuole riportare in piazza Garibaldi vittoriosa, ma anche a tutta la Parte. «Quest’anno Tramontana può tornare al successo. Un successo che però dovrà passare solo per lo scontro delle nazionali. L’obiettivo deve essere quindi il 3 a 3. Un obiettivo alla portata, ma se non vengono commessi errori. Personalmente mi metto a disposizione per il bene della Parte. Tutti dobbiamo lavorare per cercare di portare il Gioco alla bella». Effettivamente, sulla carta, Tramontana può contare su tre squadre di prima fascia in grado di fare il punto; Mezzogiorno ha anche altre tre squadre comunque competitive che potrebbe giostrare a sorpresa.
»Non è raro nel Gioco che si arrivi alla sfida con una diversità di forze tra le due Parti - prosegue il Capitano - In questi casi, chi ha meno frecce al suo arco deve assolutamente gestire la strategia senza commettere il minimo errore. Se sbagli anche una sola montata, non hai la possibilità di rimediare». Sicuramente il San Francesco si presenterà sul ponte dopo un anno positivo a livello di allenamenti. Finalmente una palestra all’altezza e la possibilità di lavorare senza problemi. «Era importante sistemare la nostra sede – dice ancora Pucciarelli - Lo abbiamo fatto grazie allo sforzo di tutta la magistratura. Molto bella l’inaugurazione alla presenza del sindaco Filippeschi e di tanti uomini del Gioco». Ma la conclusione non può essere che il linea con il personaggio Pucciarelli: «Sono a servizio della Parte e non del comando – chiosa - Sono convinto che Tramontana possa vincere e tutti devono lavorare per raggiungere questo obiettivo. Non provarci sarebbe un suicidio».
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