Il Tirreno

Pisa

È la serata del Palio S. Martino favorito nella sfida sull’Arno

di Daniele Benvenuti
È la serata del Palio S. Martino favorito nella sfida sull’Arno

Alle 22 il via dal ponte della Cittadella, arrivo ai Renaioli Prima la doppia sfilata storica sull’acqua e nelle strade

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PISA. Stasera alle 22 i quattro quartieri storici si contenderanno in Arno il palio di San Ranieri, palio quest’anno dedicato al grande fisico pisano Antonio Pacinotti, nel centenario dalla scomparsa (l’inventore della dinamo nacque proprio l7 giugno). Si inizia alle 21 con una doppia sfilata: sull’Arno le quattro barche con i paggetti e le madrine, a terra il corteo dei bambini con partenza da piazza XX Settembre e arrivo allo Scalo dei Renaioli. Alle 22 la partenza dal ponte della Cittadella. «Tra le manifestazioni storiche, il palio di San Ranieri è quello di tradizione più antica - spiega Roberto Balestri, responsabile della competizione – e soprattutto è l’unico evento che si svolge nel giorno del patrono». Un palio che nasce tra le polemiche (come vuole la tradizione) soprattutto legate alla mancanza di sedi per almeno due barche, quella di S. Martino e quella di S. Maria. Ma il sindaco Filippeschi rassicura: «Il palio è una manifestazione importante e deve crescere ancora. Continueremo il nostro impegno perché ogni barca abbia quello che serve per competere al meglio». Venendo alla sfida vera e propria, percorso tradizionale di 1500 metri controcorrente dal ponte della Cittadella. Corsie definite fino all’ex sede della Finanza, poi scelta libera da parte dei timonieri. Alla luce delle collisioni degli altri anni, patto tra gentiluomini da parte dei quattro allenatori per limitare al massimo il taglio di corsia. Comunque dal ponte di Mezzo fino al barcone di arrivo due boe divideranno il fiume; la barca in vantaggio dovrà scegliere il lato di Tramontana per attaccare il barcone, le altre il lato di Mezzogiorno. Poi la sfida dei montatori per salire sul pennone di 10 metri e afferrare il palio azzurro, simbolo della vittoria. Due paperi invece rappresentano il poco ambito riconoscimento per gli ultimi classificati. La Rossa di S. Martino parte con i favori del pronostico potendo schierare quattro vogatori del galeone delle Repubbliche marinare, oltre a Massimiliano Landi. S. Francesco, vincitore del 2011 si affida anche quest’anno alla timoniera Claudia Cini (figlia d’arte). Verde di S. Antonio data in grandi condizioni con atleti esperti di palio come Micaelli e Alonsi. Infine la Celeste di S. Maria che punta sull’esperienza di Massimiliano Foschi, Cristiano Timpano e del timoniere Gabriele Ciulli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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