Il Tirreno

Pisa

Camp Darby licenzia e assume insieme

Camp Darby licenzia e assume insieme

Una cinquantina i posti in esubero, ma pochi giorni fa la base ha bandito una selezione per 54 addetti all’officina

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Sorpresa: il comando Usa torna ad assumere a Camp Darby. Nella sua officina lavoreranno, in futuro, 54 meccanici in più: 53 con contratto a tempo indeterminato, 1 con contratto full-time per tre anni. La notizia è stata diffusa dal sindacato Fisascat/Cisl ed è l’ultimo capitolo del romanzo che potremo scrivere sul futuro della base militare Usa. Mentre i sindacati si sono rivolti ai legali e alle istituzioni per scongiurare il licenziamento di 55 dipendenti della logistica (muratori, falegnami, elettricisti, frigoristi, geometri, ingegneri, dirigenti), il comando ha diffuso - venerdì pomeriggio - un bando per l’assunzione di nuovi operai in un altro reparto. Il bando scade il 25 giugno. Il modulo per la domanda lo si trova sul sito web https://cpolrhp.cpol.army.mil/eur/index.htm e deve essere inviato, specificando nell’oggetto il numero dell’annuncio, al seguente indirizzo e-mail entro la data di chiusura del bando: usarmy.livorno.hqda-cpac.mbx.In-applicants@mail.mil

«Nel 2006 da officina e dintorni furono licenziati 87 dipendenti – ricostruisce Vittorio Salsedo segretario generale di Fisascat/Cisl - Una decisione avventata perché l’officina, con il personale residuo, non riusciva a far fronte alla mole di lavoro da espletare. Così il comando, nel tempo, ha dovuto ricorrere anche a meccanici assunti a tempo determinato. In alcuni periodi in officina hanno lavorato fino ad ottanta precari. Ora questa nuova decisione».

Potranno essere recuperati in officina gli esuberi del logistico? «Ce lo auguriamo. Certo è che se avessimo potuto discutere con i vertici di Camp Darby del piano di riorganizzazione aziendale - così come prevede la legge - avremmo chiesto che gli esuberi fossero istruiti a svolgere il nuovo lavoro. L’impressione è che, adesso, gli Usa vogliano nuovi meccanici subito operativi».

Scuote la testa Salsedo: «Fino ad oggi ci hanno raccontato che il piano di dimagrimento era dovuto ad una riduzione del budget che il governo Usa aveva deciso di investire su Camp Darby. La verità che emerge è un’altra. Il governo Usa gioca a soldatini anche con i civili, assolutamente incurante di storia, aspettative e diritti di ciascun uomo».

I tagli a Camp Darby riguardano 55 persone per le quali si prospetta il licenziamento senza alternative o la proposta di trasferimento alla base di Vicenza. I dipendenti ai quali è stato proposto il trasferimento hanno tempo fino al 29 giugno per decidere se accettare. Se diranno no saranno licenziati il 30 settembre.

Altro servizio a pagina 10

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze