Sicurezza
Applausi ai cittadini-attori del quartiere della Stazione
PISA. Coda fin sulla piazza antistante l'ingresso e platea quasi completamente esaurita venerdì sera al cinema "Teatro Nuovo" per "La storia di uno di noi", lo spettacolo dei "cittadini attori" del...
PISA. Coda fin sulla piazza antistante l'ingresso e platea quasi completamente esaurita venerdì sera al cinema "Teatro Nuovo" per "La storia di uno di noi", lo spettacolo dei "cittadini attori" del quartiere della Stazione, guidato dai registi Marco Di Stefano e Tanya Khabarova, fondatori del teatro di comunità, una forma teatrale in cui il confine fra attore e spettatore si perde. Sul palco quattro senza dimora, due poliziotti, diversi studenti e altrettanti immigrati, qualche anziano residente nel quartiere e due ragazzi disabili: in tutto 35 "cittadini attori" con in comune solo il fatto di vivere assiduamente il quartiere della Stazione e di aver accettato la "sfida" del fondatore del teatro di comunità Marco Di Stefano, d'improvvisarsi attori: due settimane di dopocena dedicati alle prove e ieri l'esordio sul palco con "La storia di uno di noi", la vicenda di un musicista incompreso. Una storia interamente ideata, sceneggiata e scritta dai 35 attori. Che ha conquistato, strappando moltissimi applausi e una vera e propria standing ovation conclusiva, ai tantissimi spettatori presenti, tra i quali il sindaco Filippeschi. "Mondostazione", il programma di interventi socio-culturali del Dopolavoro Ferrovieri, è infatti sostenuto dal Comune.
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