Il dolore
Riaprono i luoghi d’arte e storici
Si parte oggi con la Chiesa della Spina. Visite guidate, mostre e iniziative teatrali
PISA. Parte oggi dalla Chiesa della Spina il progetto “Pisa tra passato e futuro”, una proposta che coniuga la valorizzazione di importanti luoghi artistici con piacevoli rassegne culturali. Nel progetto rientrano anche la Chiesa di San Zeno e il Tumulo Etrusco. «E' solo l'inizio - spiega Silvia Panichi, assessore alla cultura - di un percorso finalizzato a creare un circuito turistico culturale permanente, un tentativo per animare e rendere accoglienti gli spazi più significativi della città». Alle 17 le porte della Chiesa della Spina, restituita di recente al suo splendore in seguito al restauro di due anni, aprirà i battenti per ospitare la mostra dell'artista cubana Jacqueline Joseph. Fino alla fine di giugno, due studentesse del liceo Buonarroti saranno al servizio dei turisti , traducendo tutte le informazioni in inglese, francese, tedesco e spagnolo. «Un'esperienza pilota - dice la professoressa Donatella Buillon, del liceo linguistico Buonarroti - Le ragazze effettueranno uno stage al servizio di uno dei luoghi storici più importanti di Pisa. Se si rivelasse positiva, l'anno prossimo potremmo valutare l'opportunità di nuovi stage per altri luoghi storici». La Chiesa della Spina resterà aperta, nel periodo estivo, tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20. La Basilica di San Zeno aprirà al pubblico, fino al mese di ottobre, tutti i pomeriggi dalle 17 alle 20, grazie al gruppo teatrale Le Blatte che gestirà le visite guidate, in cambio dell'utilizzo degli spazi per i propri laboratori teatrali. «Un'ottima occasione di commistione tra luoghi storici e progetti di sperimentazione- dice l'attore Paolo Cioni - Mentre si visita la Basilica, si ascoltano i monologhi». Da non perdere la possibilità di visitare il Tumulo Etrusco, in via San Jacopo, per due volte al mese, fino a settembre. Sarà il Gruppo Archeologico Pisano ad accogliere i visitatori. La prima apertura è fissata per il giorno di San Ranieri, il 17; la successiva sarà il 24 giugno; ancora l'8 e il 29 luglio; il 2 e il 30 settembre. «L'impegno è di sensibilizzare la cittadinanza su un sito poco conosciuto eppure di così grande valore: i resti della necropoli hanno svelato la presenza di un aristocratico pisano che traeva prestigio dai traffici mercantili».
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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