Il dolore
Nel capannone tanti casi umani
C’era anche una giovane studentessa universitaria sotto esame
PISA. Una situazione che è frutto della crisi. C’è il musicista di strada, l’artigiano che col suo lavoro si mantiene facendo vari mercatini, ma che non può permettersi una casa, la studentessa universitaria sotto esame, che una camera non può pagarla. Nell’ennesimo stabile occupato, smantellato dalla polizia municipale - il blitz risale a mercoledì pomeriggio - si è trovato di tutto, ma soprattutto casi umani, gente che nel capannone abbandonato dietro la Leopolda, quello dove una volta c’erano un locale e un bowling, aveva trovato un tetto.
Con loro c’era anche il ladro di biciclette attrezzato, con tanto di tronchesi ed armamentario necessario, ma la maggior parte degli «inquilini» era gente normale.
In tutto sette italiani, uno spagnolo e un marocchino, a cui gli agenti della polizia municipale hanno sequestrato una tronchese e un tirapugni.
Gli occupanti sono stati tutti identificati. Ora la parola passa alla proprietà dell’immobile, sia per la messa in sicurezza, che per l’eventuale querela per occupazione abusiva.
Lo stabile occupato è quello dell’ex Piaggio, in via Vespucci: l’accesso avveniva attraverso una porticina laterale in un cortile di via Cattaneo, a cui erano stati apposti una catena e un lucchetto.
Gli inquilini si erano divisi ognuno il proprio spazio, mettendo dentro le proprie cose e avendo a disposizione dei giacigli.
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