Sicurezza
Aspiravano al bonus rimpatrio
Deluse famiglie romene, in Italia per far soldi con le elemosine
PISA. «Veniamo in Italia per la stagione, in aereo. Chiediamo l’elemosina e in pochi mesi riusciamo a racimolare anche cinque-seimila euro: con questa cifra in Romania ci viviamo anche per due anni. E poi abbiamo saputo anche che a chi torna a casa danno un bonus per il rimpatrio». È stata la risposta che un gruppo di rumeni, che avevano creato una baraccopoli in via di Viaccia, hanno dato ai vigili urbani, intervenuti ieri mattina per smantellare l’ennesimo insediamento abusivo.
Erano circa una ventina di persone, che avevano messo su sette casette con tanto di arredi, tutto abbattuto dai mezzi meccanici comunali. I vigili urbani hanno anche spiegato loro che il bonus rimpatrio non lo avrebbero preso, visto che toccava solo a chi è in Italia da prima del 2009 e non a tutti, proprio per evitare arrivi turistici in aereo e successive partenze retribuite. Ci sono rimasti male, ma erano gentilissimi ed hanno accettato il provvedimento senza battere ciglio. Anche perché è probabile che, smantellata l’area, andranno a ricostruirsela altrove. L’obiettivo è stare in Italia alcune mesi - quelli meno pesanti, gli estivi, soprattutto per il clima, che permettono una vita all’aria aperta - e poi tornare a casa, proprio come hanno detto, con dei soldi che gli consentono di andare avanti.
Per i vigili si tratta di abusivi ma tranquilli, mai coinvolti in reati. Insomma non si tratterebbe di topi di appartamento, ma di gente dedita alla richiesta di un obolo.
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