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Stazione Marconi, servono due milioni per il recupero

Stazione Marconi, servono due milioni per il recupero

Progetto del Comune per una sede museale con attività di telecomunicazione. L'Agenzia del Demanio chiede garanzie economiche: si cercano finanziatori

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Lo scorso anno si era piazzata al sesto posto in Italia tra i beni da recuperare nel censimento Fai (Fondo ambiente italiano) "I Luoghi del cuore". Con 12.291 voti la stazione radiotelegrafica Marconi di Coltano aveva riaffermato la sua importanza storica nel panorama nazionale. Ma cos'è oggi la più famosa delle stazioni Marconi? Purtroppo un rudere, "uno sconcio che in ogni altro Paese non sarebbe mai avvenuto", dice il sindaco Marco Filippeschi. Da metà maggio (fino al prossimo 31 ottobre) il Fai ha lanciato la nuova edizione del censimento, allargando per la prima volta l'iniziativa anche al contesto internazionale.

Al di là del riscontro numerico che potrà ricevere stavolta la stazione di Coltano, questo insieme di circostanze ha riportato alla luce il problema. Da circa un anno e mezzo il Comune ha intensificato i contatti con l'Agenzia del Demanio, soggetto proprietario della stazione. "La giunta ha manifestato formalmente da tempo l'interesse a rilevare il bene", ricorda l'assessore al patrimonio, Andrea Serfogli. Ma arrivare in fondo al percorso non è per niente facile.

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