Il Tirreno

Pisa

Quelle proteste ingiuste contro Canapisa

Ho letto nei giorni scorsi sul Tirreno la lettera del signor Argenti a proposito di Canapisa e devo dire che sono ben poco d'accordo con lui. Intanto io non sono stata a Canapisa, ma mi sono trovata...

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Ho letto nei giorni scorsi sul Tirreno la lettera del signor Argenti a proposito di Canapisa e devo dire che sono ben poco d'accordo con lui. Intanto io non sono stata a Canapisa, ma mi sono trovata il giorno successivo ad andare con il mio cane nel prato dietro al carcere. A parte un carrello del supermercato abbandonato e qualche fazzoletto di carta nell'erba, c'erano davvero poche tracce del passaggio delle migliaia di persone avvenuto la sera prima. Un signore mi ha assicurato che a fare le pulizie erano stati proprio gli organizzatori della manifestazione rimasti fino a tarda notte a portar via i rifiuti.

Inoltre non capisco come la piccola disavventura capitata al signor Argenti possa giustificare la sua richiesta di "vietare" Canapisa. A me l'anno scorso, all'uscita del concerto di Bobo Rondelli, a pochi metri da dove c'erano i vigili e i buttafuori,  mi è stata rubata la bicicletta che avevo lasciato per pochi secondi senza catena mentre salutavo un'amica. La cosa mi ha fatto arrabbiare parecchio ed ho anche fatto la denuncia ai carabineri, ma non mi è venuto in mente di scrivere al Tirreno per chiedere di vietare i concerti all’aperto.

Silvia Garzelli

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