La protesta
Niente intesa tra enti, così restano bloccati i campi della Fontina
Tutto è iniziato quando è saltato l'accordo tra la Provincia e il Comune per uno scambio con i terreni di Pisanova
Una lettera è stata spedita da piazza Vittorio Emanuele a palazzo Gambacorti. Il presidente della Provincia, Andrea Pieroni, ha scritto al sindaco, Marco Filippeschi. Tema: gli impianti sportivi abbandonati della Fontina. Che fare con quella bruttura troppo visibile per essere tollerata ancora? Uno spreco, almeno a livello di opportunità di fruizione, per i cittadini e la comunità. Le strutture si sono rovinate con il passare del tempo fino a causare danni stimati in un milione di euro: tanto costerebbe rimettere in sesto il complesso sportivo.
Passaggio di proprietà. La situazione era uscita per lungo tempo dai radar di chi doveva e poteva intervenire. Poi l'ingresso sulla scena del movimento Occupy Pisa ha rimesso la questione degli impianti della Fontina al centro della scena. Anche da questo la lettera di Pieroni a Filippeschi che contiene in buona sostanza una mano tesa: vediamo di risolvere insieme il problema. Potrebbe dunque riprendere il dialogo dopo che sui campi sportivi le due amministrazioni avevano manifestato idee diverse. Da qualche giorno gira questa voce di una proposta della Provincia al Comune di riprendersi gli impianti anche gratis (che poi gratis non sarebbe dal momento che c'è proprio quel milione da accollarsi). Tecnicamente un passaggio di proprietà gratuito sembra una soluzione ardua, ma qualcosa dovrà cambiare. La Provincia ha fatto la prima mossa; la risposta, eventualmente, ora spetta al Comune.
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